“Dall'esigenza di chiudere presto un'intesa per il credito di imposta sugli investimenti che deve finanziare in maniera selettiva e non a pioggia, fino alla proroga degli ammortizzatori in deroga, passando per la costituzione di un tavolo per lo sviluppo della filiera agro alimentare e all'identificazione di una dote per permettere un po di lavoro socialmente orientato ai tanti lavoratori in mobilità che stanno al minimo (voucher). Queste sono le diverse questioni ancora aperte dopo settimane di confronto, insieme al contratto di settore sulla Val d'Agri, che per noi è questione strategica. Temi su cui ci attendiamo che la Regione giunga a tirare le fila. Lo abbiamo chiamato Piano per il Lavoro per la Basilicata, su questo abbiamo chiamato alla mobilitazione i lavoratori della Val d'Agri, e poi – successivamente – i tanti precari e lavoratori in cassa integrazione lo scorso 9 maggio. Su queste richieste la Regione si era presa impegni, anche scritti, dal Presidente De Filippo fino agli altri assessori”. Così dichiarano in una nota i Segretari Generali di CGIL, CISL e UIL Basilicata, Genovesi, Falotico e Vaccaro.
“A partire da questi “dossier” aperti si devono dare gambe ad una serie di interventi concreti per il lavoro e lo sviluppo. Quando il tempo passa, a rimetterci sono i disoccupati, i precari, i tanti che aspettano un lavoro e che vivono nell'angoscia e nell'incertezza e questo non è tollerabile. Come sindacato confederale siamo quindi in attesa che gli impegni vengano mantenuti, dichiarando già ora che, se non dovessero giungere risultati, ricorreremo alla mobilitazione”.




























