“Ancora una volta siamo costretti a dover intervenire per ristabilire quel minimo di informazione corretta per rimettere le questioni nel solco della verità”. E' quanto dichiara il segretario generale della CGIL della Basilicata, Angelo Summa, rispetto alle ultime notizie allarmanti diffuse sull'Agenzia regionale per la protezione dell'Ambiente della Basilicata.
“Purtroppo il Direttore dell'Arpab di Basilicata, Aldo Schiassi – sottolinea la CGIL lucana - invece di preoccuparsi di far funzionare l'Agenzia attraverso la programmazione dell'attività di controllo e monitoraggio ambientale, lancia allarmi e tenta di scaricare le proprie responsabilità sulle Istituzioni”.
La vicenda per la CGIL deve essere chiarita in fretta. “Se i bilanci dell'Arpab non sono stati approvati – spiega AngeloSumma - la causa è del tutto ascrivibile alla responsabilità dello stesso Schiassi. In Italia e in Basilicata, di solito, quando un dirigente si insedia alla guida di un ente o di un'azienda pubblica ma anche privata, la prima cosa che dovrebbe fare è vedere lo stato di salute contabile e finanziario della struttura che va a dirigere. Parliamo di situazioni assolutamente normali. Non è chiedere tanto a un manager lautamente retribuito anche perché si tratta della prima cosa che un manager attento è tenuto a fare”.
Il segretario regionale della CGIL della Basilicata si chiede come “ possa aver fatto Schiassi a non domandarsi già al suo insediamento da Direttore dell'Agenzia se operava in esercizio provvisorio o in condizione di bilancio approvato”.
Il giudizio della CGIL è fortemente critico anche considerato che a errori gestionali e strategici nelle ultime settimane si è aggiunto un atteggiamento del direttore dell'Arpab “che ha prodotto solo inutili fibrillazioni e un fermento di polemiche creato ad arte per spostare l'attenzione dalle proprie responsabilità caricandole su alti livelli istituzionali. Creando in definitiva un danno anche di immagine e di credibilità delle Istituzioni stesse”.
In definitiva chiarisce la CGIL lucana che “non c'è nessuna ragione economica e finanziaria per bloccare le attività di controllo e monitoraggio. Ciò sarebbe gravissimo, in quanto l'agenzia pur senza bilancio approvato può far fronte alle normali attività pubbliche a cui è chiamata per mission della sua stessa esistenza. L'unica cosa che il Direttore dell'Arpab non può fare per legge in una fase di esercizio provvisorio è la nomina di nuovi incarichi. Probabilmente però questo è il VERO rammarico del dottor Aldo Schiassi visto che ha trasformato l'Arpab in un vero e proprio incarichificio”.
Summa a nome della CGIL della Basilicata ricorda quindi “a tutti, prima ancora che al direttore, che l'Arpab ha un patrimonio di professionalità significativo su cui continuare a investire per meglio garantire l'attività di controllo e monitoraggio ambientale”.
Per tutte queste ragioni e per il bene stesso della Basilicata, la CGIL chiede al governo regionale e al presidente della Regione di non indugiare ulteriormente. In conclusione il segretario della CGIL Angelo Summa chiede al presidente Marcello Pittella e alla sua Giunta di intervenire immediatamente per adottare i provvedimenti del caso, restituendo all'Agenzia regionale per il controllo ambientale quella credibilità non solo necessaria ma obbligatoria. “La Basilicata – conclude - per la consistenza dell'attività varie e in particolare quella degli idrocarburi non può permettersi una guida inefficace, distratta e ambigua dell'Arpab”.




























