Mobilitazione sul web

Nella giornata di venerdì 8 maggio, dalle ore 10.30, i lavoratori ex percettori di mobilità in deroga presidieranno lo spazio antistante la Prefettura di Potenza, assieme ai rappresentanti di CGIL CISL UIL.

L’intenzione è quella di chiedere al Prefetto di essere ricevuti in delegazione per illustrare la propria drammatica condizione e chiedere un intervento presso il Governo per sollecitare il pagamento delle spettanze arretrate.

Le risorse sono peraltro già stanziate e il provvedimento è “fermo” alla firma del Ministero. Ricordiamo che questi lavoratori non percepiscono alcuna retribuzione da aprile del 2014.

Peraltro, a questo si aggiunge, il colpevole ritardo dell’avvio dei corsi di formazione in provincia di Matera, presso AGENFORMA (già giovedì scorso, il Prefetto di Matera ha ricevuto sindacati e lavoratori sulla questione); tali corsi furono decisi con accordo regione-sindacati, per fornire un sostegno al reddito a tutti i lavoratori fuoriusciti dalla platea, in seguito alle modifiche introdotte, lo scorso agosto, dal Governo Renzi che, in pratica, ha messo fine all’uso degli ammortizzatori in deroga, lasciando a piedi migliaia di lavoratori (circa 2000 in Basilicata), molti dei quali si trovano ora nella drammatica condizione di essere “troppo giovani” per la pensione e “troppo vecchi” per il lavoro.

Ad oggi, Agenforma non ha ancora disposto in maniera chiara ed uniforme, l’avvio dei corsi. Si è determinata una situazione di grande confusione e fortissimo disagio tra i lavoratori del territorio materano che speravano per lo meno nell’esiguo reddito legato alla formazione, per aver un po’ di respiro. Siamo in ritardo di mesi, poiché i corsi avrebbero dovuto cominciare a gennaio. Tutto ciò è inaccettabile!

Ci troviamo di fronte a persone giustamente esasperate, che non hanno alcun reddito, e che, peraltro, non vedono alcuna possibilità di risoluzione della propria condizione.

L’unica possibile via di uscita è quella di accelerare l’uscita dei bandi del Reddito Minimo di Inserimento. La Regione rispetti gli accordi, facendo tutto quanto necessario per portare a compimento il progetto nato dalla firma del 2 dicembre.