XVII Premio LiberEtà: Regolamento
La casa editrice LiberEtà ritiene che l’esercizio della memoria e la sua narrazione siano fondamento essenziale per costruire relazioni positive fra le generazioni e consolidare la coesione sociale. E, attraverso la sua attività editoriale, intende qualificarsi sempre più nella diffusione di memorie e testimonianze “di lavoro e di impegno sociale e civile”. Per queste ragioni LiberEtà, in collaborazione con l’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano, bandisce annualmente un concorso letterario – giunto alla diciassettesima edizione – denominato Premio LiberEtà “Storie di vite di lavoro e di impegno sociale”.
REGOLAMENTO
Per la partecipazione al 17° Premio LiberEtà 2015
- Le opere dovranno contenere testimonianze o esperienze, individuali o collettive, sul tema del lavoro e dell’impegno sociale e dovranno essere scritte in lingua italiana.
- La partecipazione al concorso, aperto a tutti e a tutte le età, è totalmente gratuita.
- Le opere dovranno essere inedite.
- Ogni autore può proporre una sola opera la cui lunghezza non potrà essere inferiore alle 30 cartelle.
- I testi non verranno restituiti.
- I testi vanno spediti a: Redazione Premio LiberEtà, via dei Frentani 4/A 00185 Roma, oppure, via e-mail, in file word o pdf, a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 31 gennaio 2015. Farà fede il timbro postale o la data di arrivo nella casella di posta elettronica.
- Va allegata al racconto la scheda di partecipazione con i propri dati identificativi (nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, eventuale indirizzo di posta elettronica) insieme a una dichiarazione di autenticità dell’elaborato.
- Il comitato di redazione – cui fanno capo tutte le fasi dell’iniziativa ed è garante del pieno rispetto del presente Regolamento – è composto da Giuseppe Casadio (Presidente), Gabriele Cioncolini, Marilena De Angelis, Alberto Irone, Giorgio Nardinocchi, Lorenzo Rossi Doria, Gianluca Scuccimarra.
- Il concorso si svolge in collaborazione con l’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve S. Stefano; le opere inviate verranno trasmesse all’Archivio e conservate nel fondo dedicato al Premio Liberetà che, come tutto l’archivio, è consultabile da studiosi e ricercatori che ne facciano richiesta. A tal fine i concorrenti dovranno rilasciare apposita autorizzazione.
- Entro il 31 marzo 2015 il comitato di redazione, sulla scorta delle valutazioni pervenute da 5 gruppi di lettura appositamente costituiti da 5 Spi Cgil regionali, individuerà la “cinquina di opere” a suo giudizio maggiormente meritevoli di concorrere all’assegnazione del premio.
Il comitato di redazione, inoltre, terrà conto delle valutazioni espresse dai frequentatori delle pagine web di LiberEtà e dello Spi, secondo modalità che verranno rese note sulle pagine del mensile e sui social network collegati.
- Il COMITATO SCIENTIFICO – composto dal gruppo di redazione, da un rappresentante dell’Archivio Diaristico di Pieve Santo Stefano e da alcuni illustri esponenti della cultura civile – sceglierà l’opera vincitrice tra le cinque individuate come finaliste dal comitato di redazione.
- L’opera vincitrice verrà pubblicata a cura e spese della casa editrice LiberEtà.
- La casa editrice si riserva, altresì, la facoltà di pubblicare, nei modi più opportuni e a suo insindacabile giudizio, anche altre opere fra quelle inviate (a partire dalle opere finaliste), nonché di pubblicare brani tratti dalle opere concorrenti sul proprio mensile LiberEtà.
- I concorrenti saranno informati delle varie fasi attraverso il mensile LiberEtà e sul sito www.libereta.it. I finalisti verranno informati direttamente dallo staff organizzativo del Premio.
- I concorrenti dovranno sottoscrivere l’allegata scheda di partecipazione, che implica l’accettazione del presente Regolamento.




























