In questi giorni nelle aziende dell’Indotto ENI di Viggiano c’è fermento per effetto della fermata, prevista per il mese di gennaio 2015, all’interno della quale saranno previste prestazioni straordinarie ed aggiuntive da parte dell’ENI.
Molte aziende stanno effettuando colloqui e selezione del personale da impiegare a partire da metà gennaio 2015, al momento non si conoscono né i criteri né le modalità di selezione: una cosa è certa noi chiediamo che i lavoratori siano chiamati tra i disoccupati lucani.
A questo riguardo in applicazione del protocollo di intesa del 6 Agosto 2014 abbiamo inviato a diverse aziende una richiesta di incontro per verificare la possibilità di stabilizzazione dei lavoratori che già da 12 mesi sono impiegati nel centro oli, con alcune aziende abbiamo ottenuto già la trasformazione dei contratti a termine mentre con altre abbiamo registrato molte resistenze.
E’ il caso dell’azienda PERGEMINE di Parma che attualmente occupa circa 150 lavoratori sui pozzi di estrazione dei quali circa 60 sono di altre regioni e con l’intenzione di far arrivare ancora altri 40 lavoratori da fuori regione per la fermata di gennaio. Alla luce di questa situazione abbiamo inviato il 13 Novembre 2014 una richiesta di incontro all’azienda ed un sollecito in data odierna per affrontare la questione occupazionale .
Sarebbe il caso che anche la Direzione dell’ENI si adoperi affinché la PERGEMINE di Viggiano , in particolare, ma in generale tutte le aziende assumano un atteggiamento adeguato che sia rispettoso del protocollo del 6 Agosto 2014 e in particolar modo sull’occupazione locale se vogliono evitare inevitabili tensioni sociali.




























