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Si è tenuto questa mattina lo sciopero generale (di 2 ore a fine turno) per l’area del Vulture-Melfese, proclamato dalla Cgil Basilicata contro la riforma del mercato del lavoro e inserito in un più ampio contesto di mobilitazioni di protesta che sono state pianificate su tutto il territorio regionale.

È stata significativa e massiccia l’astensione dai luoghi di lavoro che ha portato la Barilla a fermare completamente le linee di produzione. Ottima adesione anche alla Gaudianello, Agroalimentare sud, Raggio di sole, Mitica Food dove oltre il 40% dei lavoratori hanno incrociato le braccia.

Significativa risposta da parte dell’indotto Sata dove, in particolare nella Johnson & Control ed alla Lear hanno aderito anche i lavoratori della Uilm. Erano presenti alla manifestazione, che si è snodata nelle strade dell’area industriale di San Nicola di Melfi, anche i lavoratori di Cutolo, Mister Day e Fonti del vulture.

Un disagio diffuso ed un sentire collettivo contro le misure ingiuste della riforma Monti-Fornero, quindi, non solo da parte dei lavoratori della Cgil ma anche di altre sigle sindacali.

Hanno partecipato al comizio conclusivo Giuseppe Cillis, dell’osservatorio industria Cgil Basilicata, Vincenzo Esposito, Segr. Gen. Flai Cgil Potenza, Vincenzo Lorusso, Segr. Gen. Filcams Cgil Potenza. Ha chiuso la manifestazione Alessandro Genovesi, Segr. Gen. Cgil Basilicata che ha chiesto a gran voce al Parlamento di mantenere l'attuale indennità di mobilità (48 mesi al Sud, che il Governo vorrebbe ridurre a 12), di operare una più incisiva lotta al precariato e stabilire “paletti chiari”, affinché sia garantita la reintegra in caso di licenziamenti economici illegittimi.

 

Potenza, 4 maggio 2012