CGIL “Dichiarazioni farneticanti. Multinazionale apra Tavolo di Confronto con Sindacati e Istituzioni e provi il brivido di confrontarsi veramente”
“Le dichiarazioni apparse oggi sui giornali da parte di importi dirigenti della Total hanno del surreale. Sembra quasi che la multinazionale francese, oltre ad ignorare il contesto già complicato, ignori anche che come CGIL stiamo da tempo chiedendo un potenziamento dell'Arpab e un intervento delle Aziende Sanitarie per una definizione precisa del “punto zero” nell'area interessata da Tempa Rossa, e che chiediamo inoltre, ormai da 9 mesi, un tavolo alla Regione con l'azienda ed i General Contractor per verificare l'impiego o meno delle migliori tecnologie a tutela di salute e ambiente sin dalla costruzione degli impianti e definizione dei perimetri, la trasparenza degli appalti e sub appalti dati (ricordiamo con ribassi significati del 30/40% rispetto alle cifre ufficiali del Cipe) e soprattutto l'impegno ad assumere per almeno l'80% (con attenzione ai disoccupati dell'area e della regione) maestranze locali per quelle figure sia edili che tecnico-strumentali di cui vi è grande bisogno”. Così dichiara in una nota Alessandro Genovesi, Segretario Generale della Cgil Basilicata.
“Al riguardo l'intervista apparsa oggi è quanto meno surreale ed è una presa in giro prima di tutto nei confronti della Regione, degli amministratori locali e delle forze imprenditoriali lucane, visto che il tema non è solo quanti lucani stanno lavorando oggi per la Aleandri (dove abbiamo sottoscritto noi come Sindacato un accordo per impegnare l'80% di manovalanza lucana), ma quanti appalti sono stati già assegnati senza sapere a chi e senza sapere chi vi lavorerà. Tranne scoprire poi che la maggior parte verranno da fuori regione e scoprire quanti pochi lucani, sul totale finale, avranno avuto qualche opportunità reale di lavoro”.
“Total ed i suoi General Contractor da mesi evitano infatti un tavolo ufficiale con i sindacati e – per i temi sopra indicati a partire proprio dagli interventi per salute e sicurezza che pure con l'Eni siamo riusciti a codificare (e ancora non bastano) – con le stesse istituzioni locali. Total sia quindi coerente con quello che dice; smetta di fare propaganda e di prendere in giro i lucani e apra un tavolo di confronto e trattativa con tutti i soggetti interessati. Già una volta abbiamo obbligato con la mobilitazione l'Eni a riconoscere il ruolo dei sindacati e delle istituzioni locali (e pur con molti limiti una nuova cultura relazione si va avviando): siamo pronti a replicare con Total. Peccato che per fare le cose utili si debba sembra alzare la voce”.
“Si rischia che l'anno nuovo – conclude Genovesi – ai tanti problemi che dalla Basilicata alla Puglia già accompagnano la complicata vicenda di Tempa Rossa, si aggiungerà anche la mobilitazione dei lavoratori e dei disoccupati lucani”.
Potenza, 9 Dicembre 2014




























