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“E’ proseguito ieri il confronto sulle liste di attesa tra le Organizzazioni Sindacali e di Categoria di Cgil, Cisl e Uil e l’Assessorato alla Salute e Sicurezza Sociale. All’incontro erano presenti anche i Direttori delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere della Regione”. Così comunicano la CGIL Basilicata, la FP-CGIL e lo SPI-CGIL.

“Nel corso dell’incontro è stato ribadito l’impegno da parte della Regione a far rientrare nella normalità anche quelle poche prestazioni in classe di priorità che sforano di qualche giorno i tempi dettati dai criteri generali. Più critica e necessaria di interventi radicali appare, invece, la situazione per le prestazioni non in classe di priorità per le quali, come Sindacato, abbiamo fortemente ribadito l’urgenza di un intervento chiedendo alla Regione di assumere un impegno concreto e quantificabile, volto ad assicurane il contenimento dei relativi tempi di attesa. Del resto sono proprio le prestazioni ordinarie quelle che hanno maggior impatto sociale sulla popolazione con tempi di attesa in diversi casi significativi e che ledono il reale diritto alla salute dei cittadini lucani".

“Si è pertanto stabilito di concentrare le prossimi azioni ed interventi sulle prime venti prestazioni più critiche, individuate in base al fabbisogno oltre che, naturalmente, all’entità dei tempi di attesa, attraverso un piano straordinario che preveda, da un lato adeguate e mirate operazioni di riorganizzazione delle aziende sanitarie per ottimizzare l’erogazione delle prestazioni e dall’altro lato il potenziamento dell’offerta, sia dando piena attuazione ai piani assunzionali che attraverso nuove assunzioni a termine, facendo ricorso alle possibilità già previste dalla legge di assestamento di bilancio regionale, tra cui quella che prevede la possibilità di utilizzare fino ad un massimo del 50% del fondo per le prestazioni aggiuntive per fare nuove assunzioni. Possibilità, quest’ultima, già attivata dall’Azienda Ospedaliera San Carlo che in questi giorni sta procedendo anche alla riorganizzazione dei servizi di Radiologia per attivare il servizio in H12.

Inoltre la Regione si è impegnata affinché l'Ospedale di Villa d’Agri venga presto dotato di una Risonanza Magnetica Nucleare, mentre per l’Ospedale San Carlo si sostituirà la vecchia Risonanza Magnetica Nucleare con una nuova e tecnologicamente più avanzata, per aumentare e offrire prestazioni qualitativamente superiori. Tale strumentazione dovrebbe entrare in funzione entro sei mesi. Per l’Ospedale di Melfi sarà, invece, prevista una riorganizzazione dei servizi ed una fornitura di nuove strumentazioni”.

E’ evidente, però, che al fine di strutturare e programmare interventi di sistema con l’obiettivo di ottimizzare ed integrare l’offerta sanitaria nell’ambito di un potenziamento complessivo della rete ospedaliera su tutto il territorio, gli interventi, al di la delle emergenze, non possono essere frammentati e disorganici ma necessitano di una programmazione complessiva nell’ottica di una visione di insieme dell’intero sistema sanitario lucano.

“Nelle more, è stato ribadito che dovrà proseguire già nei prossimi giorni l’interlocuzione tra le Aziende Sanitarie e la Regione Basilicata per ricercare e sperimentare soluzioni idonee a ridurre le liste di attesa anche sul fronte della appropriatezza della domanda, oltre ad affrontare più complessivamente il fenomeno legato al c.d. “abbandono”, ovvero delle prestazioni non erogate perché prenotate ma non disdettate e che superano il 17% del totale delle prenotazioni in lista di attesa.

Su richiesta del Sindacato, quindi, si procederà nei prossimi giorni ad una verifica della fattibilità di progetti speciali finalizzati a ridurre le liste di attesa, per le prestazioni più importanti non in classe di priorità, anche attraverso assunzioni a termine”.

 

“Nel corso dell’incontro è stato, infine, ribadito dal Sindacato che il tavolo convocato dall’Assessore dovrà avere carattere permanente per monitorare e trovare continue soluzioni dentro una più generale visione di potenziamento, rilancio e riorganizzazione del Sistema Sanitario Regionale e delle diverse aziende e presidi, forti di una qualità del servizio pubblico da difendere e aumentare”. E su questo, anche rispetto a qualche tentativo di allargamenti impropri e non necessari al privato accreditato sul discorso delle liste di attesa, abbiamo altresì ribadito la necessità di tenere ben salde le scelte fatte già nel passato di mantenere forte l’attenzione e gli investimenti sulla sanità pubblica. Se oggi la sanità lucana, contrariamente a quanto accade rispetto a tante altre realtà italiane, si trova ad avere i conti in ordine e prestazioni di qualità, al netto di criticità pure esistenti e su cui bisogna continuare a lavorare, è proprio perché si è sempre creduto che il sistema sanitario pubblico è quello che da le migliori garanzie in tema di salute dei cittadini”.

“In conclusione – dichiara la Cgil di Basilicata – si tratta ora di cominciare a mettere nero su bianco i primi impegni, le risorse necessarie e gli stessi avanzamenti che, anche se ancora parziali, si cominciano a registrare al tavolo di confronto per quanto riguarda i primi interventi urgenti (anche in forma sperimentale), continuando poi il confronto sugli interventi più di sistema oltre che per continuare ad implementare azioni volte a ridurre anche per gli altri esami i tempi di attesa. Al riguardo il prossimo incontro per noi dovrà essere conclusivo o quasi, anche per poter poi intervenire nella legge finanziaria regionale che si andrà a discutere in Giunta prima e in Consiglio Regionale poi, già a partire dalle prossime settimane”.