PROIEZIONE
Atrio Palazzo Giustino Fortunato Sabato 28 aprile 2012 alle ore
20,30
E' un documentario sui lavoratori metalmeccanici che, negli anni che hanno preceduto lo
Statuto dei Diritti dei Lavoratori, hanno subito il licenziamento per rappresaglia politica o
sindacale.
Furono lavoratrici e lavoratori capaci di lottare per un posto di lavoro non solo guardando a
se ma guardando anche agli altri che in quel momento non avevano la forza per farlo, che
sostennero così la centralità del lavoro e un idea di sviluppo senza ricatti e repressioni.
Tema centrale del documentario è il licenziamento. Un atto di ingiustizia, ma anche un
evento catastrofico che segna la vita delle persone con un passaggio netto fra lavoro
e non lavoro, con il conseguente allontanamento dalla fabbrica e dalla comunità di
riferimento, la perdita del rapporto quotidiano con altri essere umani, il venir meno
dell'unica fonte di sopravvivenza e il molti casi dell'orgoglio professionale e della propria
identità.
Storie e memorie che ci parlano del passato ma anche del presente. Così, accanto
alla dimensione collettiva dei licenziamenti, eventi che colpiscono intere comunità di
lavoratori sindacalizzati e politicizzati, è stata approfondita la dimensione individuale, la
preoccupazione per il futuro, il dramma della sopravvivenza e il brusco cambiamento di
abitudini, condizioni quotidiane e mentalità.
Alla realizzazione del documentario hanno contribuito lavoratori di allora che con la loro
testimonianza e intervista hanno rilasciato storie e documenti importanti per chi oggi vive
una realtà di diritti acquisiti che stanno abolendo.
Quegli anni, che per alcuni sembrano passati invano, impongono ad altri, il dovere morale
di ricordare ciò che avveniva quando esisteva la “libertà” totale del licenziamento.
L'attuale proposta di “modifica” dell'art.18 all'esame del Parlamento, rischia seriamente di
riprodurre la situazione che nel filmato viene denunciata.




























