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L’esito dell’incontro tenutosi alcuni giorni addietro tra l’assessore regionale
alle infrastrutture mobilità ed opere pubbliche e le parti sociali del comparto delle
costruzioni, su richiesta di FILLEA CGIL, FILCA CISL e FeNEAL UIL, rappresenta
un indubbio passo avanti per imprimere effettiva concretezza ed efficacia al “tavolo
regionale permanente” sulla crisi dell’edilizia.
Infatti, la pesante caduta della filiera produttiva delle costruzioni – che
rispetto all’anno 2008 di riferimento pre crisi ha prodotto una crescita negativa
di – 35% del volume di investimenti complessivi, -30% di reddito totale e -
25% di occupazione – ed il rischio di un ulteriore aggravamento nel prossimo
futuro, impongono un rapido “cambio di passo” in ordine alla necessità di dare
attuazione ad una vera politica anticiclica che faccia leva nell’immediato su tutte
le risorse già effettivamente disponibili nei settori delle opere pubbliche e delle
infrastrutture.
Un “cambio di passo” che, allo stesso tempo, sia capace di velocizzare i
processi decisionali politico-istituzionali, far superare disattenzioni e pigrizie
burocratico-amministrative, anguste chiusure localistiche nell’azione degli enti
locali minori e logiche di separatezza nel modo di operare degli enti strumentali
regionali, ed affermare viceversa una metodologia ed una pratica improntate
alla massima cooperazione istituzionale e concertazione sociale.
In questo quadro, assume grande rilevanza l’accoglimento da parte della
Regione della proposta della FILLEA CGIL e degli altri sindacati confederali
dell’edilizia, condivisa dalle stesse associazioni imprenditoriali di settore, di definire
una vera e propria agenda di lavoro con relativo crono-programma, per sottoporre
ad una approfondita e rigorosa verifica tutti i programmi di investimento aventi già
copertura finanziaria, con la partecipazione delle stazioni pubbliche appaltanti di
volta in volta interessate, per determinare una forte accelerazione dell’insieme delle
fasi di attuazione appalto e cantierizzazione.
A solo titolo esemplificativo è il caso di ricordare gli interventi previsti dai
due piani stralcio già approvati dal CIPE per la messa in sicurezza dei plessi
scolastici di competenza delle Province e per il contrasto al dissesto idro-
geologico (piano frane e versanti) per quanto riguarda i Comuni; gli interventi
già progettati e finanziati di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata ed
agevolata dei due ATER di Potenza e Matera; gli interventi di adeguamento e
potenziamento delle reti idriche e fognarie di pertinenza di Acquedotto SpA; il
piano di riqualificazione urbana e di edilizia sociale oggetto dell’Accordo di

Programma Quadro definito da Regione-Ministero infrastrutture - Comuni
interessati con cofinanziamento pubblico-privato.
Si tratta, in buona sostanza, di una mole significativa di risorse finanziarie e di
programmi articolati prevalentemente in opere ed interventi di piccole e medie
dimensioni, che se avviati rapidamente ad esecuzione potrebbero rimettere in circolo
linfa vitale per il tessuto produttivo locale dell’edilizia e della connessa filiera, creare
buona e nuova occupazione, oltrechè qualificare importanti reti strutturali ed
infrastrutturali indispensabili per innalzare la qualità della vita e dell’ambiente per i
cittadini e le comunità locali.
Grande importanza assume, inoltre, il piano di interventi sull’asse
infrastrutture della mobilità definito con il Documento Programmatico
approvato la scorsa estate dal CIPE. A tal proposito la FILLEA CGIL ha
sottolineato la necessità di accelerare i tempi per la stipula dei Contratti
Istituzionali di Sviluppo tra la Regione Basilicata ed i Ministeri competenti, per
poi incalzare l’ANAS nell’attivare le procedure di appalto per il VI lotto della
Tito-Brienza, alcuni lotti funzionali della mediana Murgia-Pollino e
specificamente sul tratto di collegamento Basentana-Sinnica, il III lotto del Capo
Posto primo stralcio della SS 655 Bradanica, la messa in sicurezza di alcuni lotti
funzionali della SS 658 Potenza-Melfi, alcuni lotti funzionali del collegamento
stradale Sauro-Camastra-Basentana, la messa in sicurezza della SS 18 (Maratea)
ed altri interventi minori, per un importo complessivo di oltre 400 milioni di
euro.
Nel corso dell’incontro, infine, la FILLEA CGIL ha posto l’accento sulla
necessità di incardinare nel prosieguo del confronto regionale anche le criticità
connesse alla eccessiva frammentazione delle stazioni pubbliche appaltanti nonché le
gravi distorsioni provocate dal deleterio fenomeno degli abnormi ribassi
nell’aggiudicazione dei lavori pubblici: le une e le altre nell’ottica di perseguire il
duplice obiettivo di promuovere la costituzione delle Stazioni Uniche Appaltanti
(SUA) e di definire un Protocollo di Intesa regionale per la individuazione di
criteri e sistemi di aggiudicazione degli appalti alternativi al criterio dell’offerta
al massimo ribasso, al fine di realizzare condizioni di maggiore efficienza,
trasparenza, legalità, regolarità, nel mercato dei lavori pubblici ed un
miglioramento delle condizioni di lavoro e di sicurezza nei cantieri edili.