“La Total continua a dare i numeri e a fare il proprio mestiere di grande propagandista, ma la Regione quando batterà un colpo? E il Governo intende o no agire sulle multinazionali perchè siano responsabili e protagoniste in positivo di un rapporto con la nostra Basilicata?” Così si chiede ironicamente il Segretario Generale della Cgil di Basilicata.
“A parte il dato numerico comunicato dalla Total (580 occupati indiretti di cui il 73% lucani secondo la multinazionale, un centinaio in meno secondo noi e con modalità di assunzione non proprio trasparentissime), rimane il punto che un tavolo con le forze sindacali e dell'impresa, Regione, Total e General Contractor ancora non c'è e spesso assistiamo non all'assunzione di cittadini lucani disoccupati, ma all'impiego di chi un lavoro già lo aveva. Che fine hanno fatto le linee approvate in Commissione Regionale per l'Impiego? L'impegno di favorire nelle assunzioni a Tempa Rossa almeno una parte degli attuali beneficiari degli ammortizzatori in deroga è ancora un obiettivo comune? Soprattutto è possibile, mentre si sta provando a valorizzare il contributo della Basilicata alla Strategia Energetica Nazionale, che una multinazionale che si arricchirà con le risorse della nostra terra, possa spadroneggiare senza essere chiamata, da un punto di vista occupazionale, ambientale, di sviluppo locale ad un tavolo di confronto?”
“Occorre un Contratto di Sito anche per la Total e occorre che lo stesso Governo Nazionale dia un segnale chiaro alla multinazionale. C'è scarsa trasparenza, scarsa attenzione ai disoccupati lucani, scarso senso di considerazione alle giuste richieste del territorio. Fino a quando la voglia di confrontarsi e discutere non diventerà rabbia, se la responsabilità si pratica solo da una parte del Tavolo?”




























