trasporto

“È quanto mai allucinante che, mentre la Regione Basilicata soffre di un sistema di trasporto pubblico locale frammentato, composto da una miriade di piccole imprese che lavorano in appalto con grave danno per i lavoratori e gli utenti, che non si riesce mai a sapere quali siano gli automezzi acquistati con fondi pubblici, non si riesca neanche ad organizzare la gestione della bigliettazione unica, che si fa di tutto per piegare al clientelismo più becero la definizione o meno di corse e servizi, che tale mancanza di integrazione e di gestione unica ed unitaria produce milioni di diseconomie se non peggio, che – insomma – di fronte a problemi così seri per la cittadinanza, ci si accanisca a difendere un'Agenzia Regionale per la Mobilità che sa tanto di strapuntino per questo o quel personaggio dell'ambiente, in una moltiplicazione di incarichi che sicuramente non servono a niente e nessuno se non ai diretti interessati”. Così dichiara in una nota, Alessandro Genovesi Segretario Generale della Cgil Basilicata.

 

“Invito per tanto la Regione a farsi carico delle vere necessità della Basilicata, magari iniziando dalla creazione di un'unica azienda regionale dei trasporti, dall'avvio immediato della bigliettazione unica, dalla implementazione di quelle corse e servizi che servono veramente, risolvendo un problema di sotto organico da un lato e di precariato che ancora infetta il sistema del trasporto pubblico locale. Anche guardando fuori dalla Basilicata, se serve, e chiamando imprese serie e che hanno già dimostrato di saper fare il proprio mestiere. Se lucanità vuol dire fare gli interessi di lavoratori, disoccupati e cittadini locali, viva la lucanità, ma se serve solo ad alimentare scarsa trasparenza, inefficienze economiche e clientelismo, allora forse meglio chiamare le cose con il loro nome e lasciare tradizioni e sensibilità in buona fede, solo a chi è veramente in buona fede”.

 

Potenza, 22 maggio 2014