ARPAB 7

ARPAB: gravissima la situazione che si è determinata nell’Agenzia – La Regione intervenga immediatamente.

 

Le scriventi Organizzazioni Sindacali denunciano la grave situazione che si è determinata all’ARPAB a causa di una gestione dell’Agenzia che diventa ogni giorno più padronale, come testimonia anche la recente revoca dei poteri gestionali all’attuale direttore amministrativo che viene percepito dallo stesso Vita come un “fastidio” solo per aver cercato di dare un valido contributo e porre le basi per quello che potrebbe essere un vero rilancio della struttura.

Ci troviamo di fronte, ancora una volta, ad un direttore generale che con assoluta disinvoltura continua a perpetrare la politica della discrezionalità e dell’immobilismo mantenendo l’Agenzia in una condizione di assoluta precarietà e di incapacità ad assolvere i compiti istituzionali perché si continuano a lasciare gli uffici nel caos più totale. Una situazione questa che non fa bene al nostro territorio, non fa bene ai cittadini e che mortifica giorno dopo giorno le tante professionalità presenti all’interno dell’Arpab che sono ormai stanche di vivere in una condizione di anarchia organizzativa che paralizza le attività.

Il Direttore Vita invece di scrivere regolamenti “fantascientifici”, tra l’altro senza averne più i poteri, dove, in palese violazione delle norme di legge, si istituiscono in un numero  spropositato figure di direttori di struttura, di dirigenti semplici e di posizioni di alta responsabilità, dovrebbe occuparsi di come farla funzionare l’Agenzia a partire dall’assegnare gli incarichi agli attuali dirigenti mettendoli nelle condizioni di poter far camminare la macchina tecnica ed amministrativa.

Sono tantissime le criticità organizzative in cui versa l’ARPAB più volte denunciate da queste Organizzazioni Sindacali. Ci sono uffici, sia quelli tecnici che quelli dei dipartimenti, che sono allo sbando più totale per l’assenza di una vera direzione dove, nella più totale confusione, il personale è tenuto in una condizione di assoluta incertezza e dove anche il più grande senso di responsabilità non è più sufficiente a garantire il funzionamento dei servizi.

Questi comportamenti da parte del direttore Vita non possono essere più tollerati.

Per queste ragioni FP CGIL, CISL FP e UIL FPL chiedono al Presidente Pittella e all’Assessore Berlinguer di intervenire immediatamente per censurare tali condotte che sono un evidente sintomo di una deriva, senza più alcuna etica, nella gestione della cosa pubblica.

Chiediamo, inoltre, che ci sia la massima attenzione ed impegno affinché l’Arpab possa uscire da questa situazione per una vera operazione di investimento e di rilancio dell’Agenzia a partire da un nuovo direttore generale che sia davvero all’altezza di questo compito.