Due donne in scena, circondate da ventuno sedie vuote, cercano di rievocare tutte le donne che attraverso le loro esperienze hanno raccontato i momenti difficili, le felicità, la paura durante la guerra, le tensioni nel mondo del lavoro, le sperimentazioni nella scuola, il diritto al voto, all’emancipazione, i diritti conquistati e da riconquistare.
Sarà questa la scena che si troverà di fronte chi parteciperà allo spettacolo teatrale Maestre di Vita, organizzato dallo Spi Cgil Basilicata in collaborazione con il Coordinamento Donne, l’Anpi Basilicata, la Rete degli Studenti Medi ed il patrocinio gratuito del Comune di Potenza.

Quello a cui vogliamo dare voce è un coro contemporaneo di donne: partigiane, lavoratrici, studentesse. L’impegno è quello di evocarle,  per ricordare e raccontare le storie di ognuna. Ascoltare chi queste  storie le ha vissute, chi le ha lette sui libri di scuola, chi  le ha ritrovate chiuse in  quelle scatole del ricordo: piccoli universi preziosi che solo la memoria può far riemergere.

Sedie e scatole con dentro  i   fili della  memoria,  e  bottoni da contare, come per presentare i conti fra qualche tempo, quando tra lacune di formazione, progetti di vita rinviati e mai realizzati, esperienze professionali frammentarie, si vedranno altre donne  chiuse ancora una volta nei ruoli stabiliti “nella loro essenziale funzione di donne”, come è ancora scritto nella Costituzione.

Immediatamente dopo la rappresentazione teatrale un breve saluto di Beatrice Galasso, del Coordinamento Donne Spi Cgil. Seguirà un confronto a più voci, moderato da Cristiana Coviello, in cui interverranno una pensionata, una lavoratrice precaria, una studentessa della Rete degli Studenti Medi ed un rappresentante dell’Anpi.

Le conclusioni della serata saranno affidate ad Alba Orti, Responsabile Progetto Memoria SPI Nazionale.