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La CGIL e la FISAC CGIL denunciano con forza la grave situazione che si è venuta a creare a Sviluppo Basilicata S.p.A., braccio operativo della regione Basilicata. L’Ente ha comunicato al Sindacato l’intenzione di non pagare gli stipendi del mese di aprile, se non in minima parte, adducendo una situazione di grave criticità finanziaria.

La CGIL e la FISAC CGIL evidenziano che tale situazione si determina in una società amministrata da quasi 15 anni da un amministratore riconfermato nello scorso mese di ottobre a pochi giorni dalla scadenza del mandato del precedente Presidente della Giunta regionale, dopo una proroga di fatto durata quasi tre anni, vanificando lo spirito della normativa sulla dirigenza nelle società pubbliche che stabilisce il divieto di nomina di amministratori che abbiano guidato società con bilancio in perdita per tre esercizi consecutivi negli ultimi 5 anni, come avvenuto a Sviluppo Basilicata negli anni 2007, 2008 e 2009.

La CGIL e la FISAC CGIL, pertanto, esprimono grande preoccupazione, non solo per la preoccupante situazione di preannunciata mancata erogazione delle retribuzioni, ma anche per il mancato versamento del TFR e dei contributi a carico dei lavoratori, regolarmente trattenuti dalle buste paga per il trattamento pensionistico integrativo, e non versate al fondo pensione complementare dal mese di aprile 2013.

Tale circostanza di omesso versamento, in violazione del Contratto di lavoro e degli accordi, non essendo stata comunicata ai lavoratori, oltre che a causare un evidente danno patrimoniale ai dipendenti, certifica una situazione di difficoltà finanziaria dell’azienda che perdura da almeno un anno e mai palesata al Sindacato.

In considerazione della delicatezza della situazione, e per tutelare gli interessi dei lavoratori, le scriventi Organizzazioni sindacali hanno chiesto un incontro urgente al Presidente della Giunta regionale e all’Assessore alle Attività Produttive affinché intervengano immediatamente per evitare che le conseguenze di una cattiva gestione aziendale abbiano ripercussioni sui lavoratori che la situazione aziendale si aggravi ulteriormente.

La CGIL e la FISAC ritengono non più dilazionabile la soluzione delle problematiche connesse alla governance dell’ente e l’apertura di un tavolo negoziale, sulle prospettive strategiche di un importante strumento a sostegno dell’economia regionale quale Sviluppo Basilicata, che veda protagonisti le Organizzazioni Sindacali in rappresentanza dei lavoratori e delle loro professionalità.