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Dall'analisi dei dati pubblicati oggi dall’ osservatorio ambiente Val D'Agri, inerenti l'incidente verificatosi lo scorso 13 gennaio nel centro olio di Viggiano, emerge una situazione preoccupante che non può essere più sottovalutata.

I dati relativi alla qualità dell'aria, rilevati dalle cinque centraline al verificarsi dell'incidente, evidenziano il superamento dei valori limite stabiliti dalla legge, nonché dei valori guida stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

L’elevato livello  di concentrazione di h2s (idrogeno solforato), etbenzene rilevato in seguito all’evento dimostra che, come testualmente riportato nello studio dell’osservatorio: "la portata dell’evento è stata notevole, si è trattato di  un fenomeno di indubbia e rara intensità".

Tali conclusioni, che non possono in alcun modo essere sottaciute, richiedono l'immediata istituzione del centro antitossicologico presso l'ospedale di Villa d'Agri, e l’immediata attivazione della postazione di emergenza urgenza presso il centro olio di Viggiano, cosi come definito nel contratto di sito.

Il verificarsi di tali eventi pone la necessità, non più rinviabile, di colmare un vuoto normativo in materia, con una legge regionale che preveda la riduzione dei  limiti  massimi di emissione e che estenda il monitoraggio ad altre sostanze chimiche attualmente non previste.

Pertanto, chiediamo la convocazione urgente di un tavolo regionale con le organizzazioni sindacali e le istituzioni   deputate alla tutela dell’ambiente, della sicurezza e della salute dei lavoratori e dell’intera comunità.