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 “Nel fare gli auguri al neo presidente della Regione, Marcello Pitella ed in attesa di conoscere nei prossimi giorni la nuova giunta (nella speranza che competenze e serietà siano i principali criteri da usare), inutile ricordare come il tempo sia una risorsa scarsa per affrontare le tante emergenze e per chiudere vertenze importanti che ci vedono impegnati da settimane”. Così dichiara in una nota Alessandro Genovesi, Segretario Generale della Cgil Basilicata.

“Alcune le più urgenti: siamo in ritardo con diversi adempimenti previsti dal contratto di sito riguardanti il centro Eni della Val d'Agri e siamo in “pieno vuoto” rispetto alla vertenza Total cui tavolo non è mai nato (e su questo ricordiamo da ultimo quanto approvato in commissione tripartita sull'assunzione di almeno l'80% di disoccupati lucani) e con decine di ragazzi che, passate le dure selezioni della Total, non sono stati assunti. E poi vi è il tema della proroga e riorganizzazione dei Copes, la condizione sempre più difficile dei lavoratori in cassa integrazione ed in mobilità e poi l'aumento del lavoro nero (con la Basilicata unica regione d'Italia a non avere una propria legge), il rilancio del contratto di apprendistato e la promozione della nuova norma sui tirocini, ecc.”

“Insomma occorre da subito affrontare i tanti problemi lasciati aperti da una giunta regionale che, nonostante gli sforzi, ha negli ultimi mesi vivacchiato e in alcuni casi importantissimi (pensiamo al tavolo presso il Mise per modificare il decreto attuativo del memorandum petrolio) lasciato un vuoto che solo il forte protagonismo delle forze sociali sta provando a gestire (si pensi anche alla complessa vicenda della centrale del Mercure, al di dà delle diverse opinioni, tutte legittime)”.

E occorre da subito che l'impegno preso dal Presidente Pittella di aprire una nuova stagione di programmazione economica “concertata” a partire “dal Piano del Lavoro di Cgil, Cisl e Uil” (più volte ripreso dal Presidente nella sua campagna elettorale) si traduca in un quella concentrazione di risorse comunitarie e nazionali su poche e straordinarie misure per specifici settori, sulla sperimentazione di un reddito minimo di inserimento, sulla selezione di pochi interventi infrastrutturali di cui la Basilicata ha bisogno, su un riordino degli strumenti di Governance, su un piano straordinario per la scuola, l'università e la ricerca per rilanciare nuova occupazione di qualità”.