Società Energetica Lucana: ex Direttore Generale costruisce concorso ad hoc per se stesso.

La vicenda del concorso per direttore tecnico alla Società Energetica Lucana rappresenta l’ennesima dimostrazione di come il Governo Regionale gestisce la pubblica amministrazione, calpestando le più elementari norme che regolano l’accesso al lavoro pubblico.Siamo di fronte ad un atto gravissimo, con tutta probabilità l’unico in Italia, in cui l’ex Direttore Generale Scuderi, nel pieno esercizio delle sue funzioni, bandisce un concorso per direttore tecnico costruito ad hoc per se stesso.Insomma, siamo di fronte ad una situazione a dir poco scandalosa in cui, oltre a non avere vergogna per la spudoratezza con cui si consuma questo inqualificabile abuso  della pubblica amministrazione, si è di fronte a gravissime violazioni normative.La Funzione Pubblica CGIL considera tale procedura concorsuale in netto contrasto con le norme che regolano l’accesso al lavoro pubblico, in particolare in palese violazione dell’art. 35 del D.Lgs. 165/2001 in cui è stabilito che le procedure di reclutamento si conformano ai principi di adeguata pubblicità, imparzialità, trasparenza, pari opportunità di accesso ed estraneità dei componenti della commissione dagli organi di direzione. E’ evidente che, a nostro parere, sono stati violati tutti i principi di cui all’art. 35 del D.Lgs. 165/2001 e, in particolare, il principio di estraneità in quanto il direttore generale non può certo considerarsi estraneo rispetto ad un concorso in cui partecipa e, tra l’altro, quale unico candidato. Pertanto, la Funzione Pubblica CGIL, a salvaguardia dei principi che sovraintendono il corretto accesso alla pubblica amministrazione ed anche a tutela dei tanti giovani laureati e disoccupati della nostra Regione, invierà un formale esposto alla Procura della Repubblica affinché siano accertate le eventuali violazioni