Si è tenuto oggi, presso la Cgil di Via del Gallitello a Potenza, la riunione del comitato direttivo della CdLT Cgil Potenza, alla presenza del Segretario Nazionale Danilo Barbi.
“Non possiamo spaventarci” ha esordito Angelo Summa nella sua relazione, “di ridisegnare l’architettura della Governance del Paese e delle Regioni. Non bisogna nasconderci dietro la paura perché il più delle volte questi enti sono solo ricettacoli politici. Abbiamo la responsabilità di fare delle scelte che abbiamo un respiro ampio, che riportino a responsabilità una classe dirigente che non è più quella della prima metà degli anni 90, quando la Basilicata era un modello di sviluppo per l’intero Mezzogiorno”
Summa ha poi continuato puntando l’attenzione su un ‘altra questione all’ordine del giorno: “Lo sciopero di 4 ore non può e non deve essere solo un modo permettere al centro il cuneo fiscale, non sono 14 o 28 euro al mese a rilanciare i consumi. Se chiediamo ai lavoratori di scioperare lo dobbiamo fare per spingere su un cambiamento più profondo. Bisogna pensare di investire almeno 5 miliardi nei prossimi 3 anni per modificare la Fornero e mandare in pensione con il sistema retributivo tutti coloro che sono rimasti in bilico, e aprire una nuova fase di assunzioni per dare ossigeno al quel sistema di servizi pubblici che sono l’ossatura della nostra costituzione.”
“Non è possibile pensare di inserire i vincoli di bilancio del 3% all’interno del dettato costituzionale”, ha aggiunto Summa, “perché questo non può fare altro che deprimere le già precarie condizioni del tessuto sociale del nostro Paese”.
“La Basilicata deve tornare a essere protagonista e per farlo dobbiamo programmare gli investimenti e riconquistare potere contrattuale. Non possiamo più attendere, adesso è il tempo d’agire e combattere, in ogni luogo, per quella che è l’unica piattaforma programmatica che al momento è chiara ed intellegibile nella nostra regione: il Piano del Lavoro unitario che per Cgil, Cisl e Uil rappresenta un punto di riferimento, qualunque sia la forza politica che governerà la Basilicata.
Oggi abbiamo bisogno di restituire alla Basilicata le sue opportunità, anche grazie alle royalties del petrolio. La battaglia intorno all’articolo 16 del memorandum e al suo decreto attuativo deve essere portata avanti con chiarezza, perché ad oggi il raddoppio delle estrazioni in Val D’Agri non porterà un Euro in più, e questo non è possibile.
Altra questione prioritaria è quella del sostegno al reddito e dell’urgenza di mettere a punto, anche in via sperimentale, il reddito d’inserimento, per dare un segnale ed una possibilità a tante persone che oggi sono scoraggiate.”
“Riforma della Governance”, ha chiuso Summa, “piano di ridimensionamento scolastico, recupero della cultura come unica soluzione per un territorio che deve capire le sue attitudini per riconquistare un nuovo protagonismo nel complicato percorso verso l’uscita dalla crisi e verso la comprensione delle nuove regole di un sistema economico e sociale sempre più liquido e poco incasellabile all’interno dei modelli che fino ad oggi abbiamo conosciuto”.




























