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Scene di ordinaria follia all'IPSIA “Giorgi” di Potenza, divenute purtroppo quotidianità da due anni a questa parte.

Pochi giorni fa un assistente tecnico è stato accompagnato al pronto soccorso per uno scompenso cardiaco dopo essere stato, per due volte a distanza di mezz’ora, rimproverato, minacciato e provocato dal Dirigente scolastico. Il motivo? Aver timbrato in orario (addirittura con quattro minuti di anticipo sull’orario di ingresso, alle ore 7 e 56!).

Questo è solo l’ultimo di una serie di episodi analoghi già accaduti nel corso dell’anno scolastico precedente e denunciati dal sindacato, su uno dei quali, per giunta, è in corso un’indagine della magistratura.

L’ennesimo episodio che testimonia il clima di malessere profondo e le precarie condizioni psicologiche nelle quali il personale di quella scuola è costretto a lavorare, alla mercè di una persona che, tra l’altro, manifesta evidenti limiti di tipo relazionale e comportamentale che la rendono sempre meno adeguata al ruolo che ricopre.

Nel frattempo l’anno scolastico è iniziato all’insegna del consueto disprezzo di ogni norma e procedura, di logiche punitive e ritorsive nei confronti del personale, nonché della più totale confusione nell’organizzazione scolastica.

Come già accaduto nel precedente anno scolastico, stando a quanto denunciano docenti e studenti, si è verificato il caos nell’articolazione dell’orario e nell’assegnazione dei docenti alle classi.

Per un mese intero dall’inizio delle lezioni, come si evince dai prospetti orario già trasmessi a codesta Amministrazione, sono avvenute le seguenti cose:

-       l’orario scolastico ridotto in tutte le classi (8,05-12,05);

-       assenza nell’orario scolastico di alcune discipline fondamentali (es. matematica in 3°, 3B, 3C, 3E, 5°, 5C, 5G; italiano in 5G) con grave pregiudizio per la didattica e con grave rischio circa la regolarità dell’anno scolastico in corso);

-       diversi docenti di ruolo non figurano nell’orario di lezione anche se in servizio mentre altri non di ruolo sono solo a disposizione;

-       gli insegnanti tecnico-pratici, pur in orario, risultano a disposizione per quasi tutte le ore di servizio;

-       l’assegnazione dei docenti alle classi è avvenuta senza provvedimento formale, in maniera ritorsiva nei confronti dei docenti “dissenzienti” (qualcuno si è visto attribuire 11 classi), per sapere le classi assegnate i docenti sono stati invitati in Presidenza a prendere un appunto su un pezzo di carta, a chi ha chiesto per iscritto quali classi gli fossero state attribuite si è visto rispondere che faceva perdere tempo alla segreteria.

Situazioni gravissime, sia sotto il profilo del diritto allo studio, che viene compromesso, che su quello disciplinare, che codesta Amministrazione vorrà attentamente verificare, oltre che sul versante erariale, attraverso il coinvolgimento della Corte dei Conti, a cui chiediamo vengano trasmessi gli atti.

Ancora oggi, dopo l’introduzione dell’orario definitivo, la scuola non sa se alcune classi sono articolate o meno e quale indirizzo è stato attribuito, per cui alcuni docenti, nel più totale smarrimento e in uno stato di profondo disagio professionale, si sono recati ripetutamente all’AT di Potenza dal Dott. Marino per chiedere lumi.

Sedici lavoratori Ata che, per protestare contro il mancato pagamento dei compensi per il fondo di istituto dell’anno scolastico precedente e per le decisioni unilaterali su orario e organizzazione del lavoro sottratte alla contrattazione di istituto, avevano comunicato la propria indisponibilità a prestazioni di lavoro straordinario, si sono visti recapitare una nota in cui venivano accusati di “fomentare inutili proteste”. E nonostante la comunicazione sia stata ribadita tre volte, il Dirigente scolastico, del tutto illegittimamente, continua imperterrito a emanare ordini di servizio in cui si prevede per il personale ausiliario un orario giornaliero superiore alle 6 ore.

Ad un collaboratore scolastico, a scopo chiaramente ritorsivo, sono state contestate fantomatiche inadempienze in ordine alla mancata vigilanza sugli alunni in quanto lo stesso non ha adoperato quei “poteri speciali” delegati direttamente dal Ds al personale ausiliario tra cui quello di redarguire i professori, di accompagnare in Presidenza gli alunni colti in flagrante e, udite udite, di mettere le note agli alunni sul registro di classe!!!

Tra poco, immaginiamo, al Giorgi partiranno le “ronde ausiliarie”, dotate di sfollagente e di tenuta antisommossa

Se la cosa non determinasse profondo disagio, psicologico e professionale, tra il personale, ci sarebbe solo da ridere di fronte ad una persona che non ha la più elementare contezza dei poteri e delle competenze del personale scolastico (ed in particolar modo delle sue) e delle regole che disciplinano la vita della scuola.

Per non contare la solita girandola di permessi negati, siano essi ferie o permessi brevi o per motivi personali, senza fornire motivazioni scritte e in maniera del tutto arbitraria.

Riteniamo che la misura sia davvero colma e crediamo sia arrivato il tempo che codesta Amministrazione intervenga con determinazione per porre fine a questa situazione ormai insostenibile e agisca rapidamente per ripristinare la legalità in un istituto scolastico ridotto a zona di “extraterritorialità”.