La CGIL ritiene inaccettabile la condizione in cui il Governo sta portando avanti il processo di unificazione degli istituti previdenziali. L’INPS è ormai diventato un vero e proprio bancomat in danno dei servizi e dei lavoratori, una cassa permanente da cui attingere senza sosta per continuare a tagliare in maniera indiscriminata le risorse,  senza che vi sia una reale aggressione degli sprechi e della spesa improduttiva.

La bocciatura da parte della Ragioneria Generale dello Stato al piano di riduzione delle spese presentato dall’INPS potrebbe avere come conseguenza il  taglio delle risorse destinabili, per effetto dell'art. 18 della legge n. 88/89, al finanziamento dei "progetti speciali". Taglio che, non solo colpirebbe pesantemente i lavoratori, riguardando oltre la metà delle risorse destinate ad incentivare la produttività, ma che penalizzerebbe fortemente i servizi previdenziali colpendo, ancora una volta, i cittadini.

Invece di lavorare per una riorganizzazione utile che valorizzi i lavoratori e accresca l’efficienza dei servizi, invece di intervenire su spese improduttive, su appalti, consulenze, affitti e  commesse inutili, si continua a colpire personale e servizi.

Queste sono le ragioni che hanno portato tutti i lavoratori dell’INPS a mobilitarsi in questi giorni in tutto il Paese.

Il Governo forse dimentica che i lavoratori dell’Inps erogano servizi fondamentali, oggi ancora più importanti se consideriamo l’attuale momento storico. La crisi economica ha acuito i problemi delle famiglie e la crescente disoccupazione ha aumentato il bisogno delle varie tipologie di ammortizzatori sociali. Grazie all’attento e qualificato  lavoro dei dipendenti dell’Inps si è potuto rispondere alle tante emergenze sociali. Consideriamo sbagliato ed ingiusto colpire i lavoratori dell’Inps, che sono e restano un buon esempio di pubblica Amministrazione. Tuttavia, in una situazione di tale gravità, invece di riorganizzare i servizi per migliorarli, si è proceduto a ridurre il personale e tagliarne il salario e a colpire i servizi.

Come CGIL riteniamo che i servizi erogati dall’INPS debbano essere garantiti e migliorati e non, al contrario, depotenziati con politiche miopi. L’Inps deve poter continuare ad assicurare i servizi ai cittadini e svolgere il proprio delicato ed importante ruolo nel sistema della sicurezza sociale senza essere strozzato da continue riduzioni di organico e risorse.

Per queste ragioni come CGIL facciamo appello ai parlamentari lucani affinché intervengano in sede Parlamentare a bloccare questo scempio che danneggia una intera collettività. Chiediamo ai rappresentanti politici della Basilicata di spendersi affinché non ci sia nessun ulteriore taglio alle retribuzione dei lavoratori e ai servizi previdenziali, ma di contro si apra una stagione di confronto vero sulla riorganizzazione dell’INPS.