Mercoledì 26 giugno, in occasione della Giornata mondiale contro la tortura e sulle droghe, la CGIL e la FP CGIL di MATERA saranno in piazza Vittorio Veneto, nei pressi della Fontana Ferdinandea, dalle ore 18.00 alle ore 20.30, per la raccogliere le firme sulle tre leggi di iniziativa popolare per la giustizia e i diritti su “ Tortura, carceri, droghe"
Nel merito, queste 3 leggi pongono per un verso una questione di democrazia tipicamente italiana: la mancata introduzione del reato di tortura nel codice penale e l’illegalità delle nostre carceri. Infatti, questa mobilitazione in Italia assume una connotazione particolare perché vuole ricordare ai legislatori, alla politica e all'informazione il grave vuoto normativo presente nella nostra Repubblica: nonostante, nel 1988, l'Italia abbia ratificato la Convenzione dell'Onu contro la tortura e altre pene e trattamenti inumani e degradanti, questa norma di civiltà giuridica e sociale non è stata ancora promulgata e tuttora nell'ordinamento italiano non è stato introdotto un reato specifico che la sanzioni, come richiesto dalla convenzione stessa. Per intenderci, senza il riconoscimento del reato di tortura nel codice penale italiano, gli abusi commessi nella caserma di Bolzaneto vanno in prescrizione.
Per l’altro verso, invece, c’è una questione di democrazia di tipo globale e che riguarda le politiche proibizioniste sulle droghe.
Infine, questa iniziativa si inserisce nel contesto di mobilitazione permanente su cui da tempo siamo impegnati e che ci ha visti in piazza, sia per la raccolta firme a sostegno della campagna “IO RIATTIVO IL LAVORO” che per le 3 leggi per la giustizia e i diritti, già nei giorni del 30 aprile e 8 giugno e che ci vedrà nuovamente in piazza nei pressi della Fontana Ferdinandea mercoledì 26 giugno dalle ore 18 alle ore 20.30.
FIRMARE rappresenta un contributo necessario ad una battaglia di civiltà a cui non si può rinunciare.




























