Care compagne e compagni, il giorno 9 maggio u.s. si è tenuto un confronto tra la Regione
Basilicata (rappresentata dal Vice Presidente e Assessore alle Attività Produttive Marcello Pittella e
dai Direttori generali Nardozza e Vita), le Associazioni datoriali e CGIL, CISL e UIL di Basilicata
in relazione alla rimodulazione delle risorse ex Par FAS.
In particolare, come già anticipato nell'ultimo Direttivo Regionale (e in coerenza con la filosofia
del Piano del Lavoro unitario per la Basilicata) sono state poste la basi per sbloccare interventi
importanti attraverso la rimodulazione delle risorse residue del Fondo di Sviluppo e Coesione 2007-
2013, assegnate dal CIPE e dall'ultima parte del Piano Azione e Coesione alla Regione Basilicata.
Innanzi tutto la proposta finale di rimodulazione incrementa di 45 milioni di euro il budget
economico già messo a disposizione per gli interventi:
nel settore della ricerca e sviluppo;
per i contratti di sviluppo a valenza regionale;
per le manifestazioni di interesse e per i bandi per l’industria e per le Pmi.
Nello specifico aumentano di 9,5 milioni le risorse destinate ad interventi per ricerca e
sviluppo per un totale di 21,2 milioni e aumentano di 35,5 milioni le risorse per contratti di
sviluppo regionale e altre misure per le imprese, che crescono in totale da 110,5 a 146 milioni.
Le risorse saranno spendibili, appena approvata la rimodulazione in sede regionale e alla prima e
successiva riunione del CIPE che dovrà approvare la rimodulazione.
In particolare le novità rispetto alla passata programmazione:
1. per quanto riguarda la ricerca e sviluppo agli 11,7 milioni di euro già assegnati per il
finanziamento ai programmi Smart Cities (programma che si chiama formalmente “Smart
Basilicata”) si aggiungono altri 9,5 milioni di euro per programmi e progetti ancora da
individuare. Risorse a nostro parere utili per qualificare per esempio programmi di ricerca
logistica, gli imballaggi, pedane, lavorazione materie prime che potrebbero rappresentare
un possibile sviluppo per il settore agro industriale per alcune aree (Val Basento, Melfese,
ecc.);
3. per quanto riguarda i contratti di sviluppo a valenza nazionale, per cui veniva
inizialmente proposto di destinare 30 milioni per l'industria e 15 per il turismo, abbiamo
convenuto di ridurre l'importo a 30 milioni (15 per l'industria e 15 per il turismo) per
destinare i 15 milioni rimanenti dell'industria a rendere immediatamente operativo lo
stanziamento previsto per il Polo del Salotto (la Regione aveva finora individuato 6 dei
21 milioni previsti dal recente Accordo di Programma). Anche in questo caso è passata una
richiesta che avevamo avanzato come sindacato ed in particolare come CGIL Basilicata e
CDLT di Matera sin dai primi incontri in materia, anche per evitare di disperdere risorse a
pioggia;
4. tra i 5 e i 10 milioni sono stati stanziati per rendere finalmente esigibili gli incentivi
per gli investimenti in innovazione di prodotto e processo di cui all'intesa sottoscritta
a metà del 2012 (vedi circolare specifica su credito di imposta per investimenti), di cui a
questo punto, essendo già stato concordato il bando, si attende solo l'approvazione della
rimodulazione in sede di delibera di Giunta regionale e poi di Cipe;
5. 40 milioni sono stati confermati anche per l'anno 2013 per i 4 piani di reindustrializzazione
dei siti produttivi inattivi (10 milioni a piano), 17-20 milioni per gli avvisi pubblici per le
manifestazioni di interesse dei Piani di sviluppo industriali e agroalimentari (per intenderci
ex Mister day, SIM), 12-23 milioni per lo scorrimento dei bandi Val d’Agri, Matera e Val
Basento.
Come CGIL in particolare abbiamo poi proposto (e la proposta è stata accettata) di introdurre una
clausola di salvaguardia per quanta riguarda la rimodulazione previsionale differenziata
(come si dice in gergo tecnico la forchetta previsionale cioè i 5-10, i 17-20 i 12-23 milioni di
cui agli ultimi punti): che già si contempli che tutte le risorse non spese vengano riassegnate
esclusivamente alle voci “ricerca e sviluppo” e “contratti di sviluppo a valenza regionale”.
Sono state ovviamente riconfermate le altre voci non citate e già programmate (Piani di
sviluppo e coesione delle città di Matera e Potenza; Programma per la messa in sicurezza e
miglioramento del patrimonio scolastico regionale; monitoraggio del patrimonio naturalistico;
interventi per la viabilità a livello provinciale; interventi in ambito sanitario, adeguamento sismico,
ospedale unico per Acuti di Lagonegro), su cui abbiamo sollecitato politicamente la Regione a
farsi agente di stimolo verso Comuni e Provincie per l'immediata utilizzazione delle risorse, anche
ricorrendo alla “copertura” del fondo verticale concesso dalla Regione ai fini del Patto di Stabilità.
Il tavolo è stato quindi riconvocato per lunedì prossimo al fine della sottoscrizione ufficiale di un
verbale che raccolga la proposta che la Regione farà al Cipe per la rimodulazione e la destinazione
delle nuove risorse.
Come Cgil esprimiamo soddisfazione (ovviamente se quanto qui riportato sarà concretamente
tradotto in atti e compatibilmente con i tempi di “solvibilità” dei bandi stessi) per la discussione
e i punti condivisi, soprattutto in quanto possono rappresentare una boccata di ossigeno in questa
fase difficile e anche perché si comincia, seppur gradualmente ed in maniera parziale, a fare
strada l'idea della concentrazione delle risorse su scelte mirate. Idea che abbiamo sempre
considerato una delle precondizioni perchè le risorse pubbliche possano generare sviluppo e non
solo assistenzialismo alle imprese, indipendentemente dai settori o dal valore aggiunto che portano
al nostro territorio in termini di quantità e qualità dell'occupazione.




























