Sulla vicenda Fenice occorre fare chiarezza. La credibilità delle istituzioni locali, provinciali e
regionali è ormai annichilita.
E’ indubbio che la vicenda del monitoraggio e controllo sui livelli di emissione e di inquinamento di
Fenice è stata trattata e gestita dalle istituzioni preposte in modo superficiale ed omissivo.
Un atteggiamento gravissimo che, non solo mette a rischio la salute delle popolazioni costrette
a vivere in una condizione di continuo allarme, rischia di aprire una voragine tra i cittadini e le
istituzioni preposte alla tutela dell’ambiente e della salute degli stessi.
La decisione del Tar lucano ha chiarito che la responsabilità dei controlli sta in capo alle istituzioni
pubbliche e a loro compete di conseguenza svolgere gli opportuni e doverosi accertamenti nel caso
si registrino livelli di contaminazione superiore ai valori stabiliti.
Speriamo che dopo i chiarimenti del Tar le istituzioni locali preposte attivino tutti i controlli relativi
alle aree limitrofe a Fenice per verificarne i livelli di contaminazione e di inquinamento.
E’ auspicabile inoltre che le stesse si impegnino con responsabilità a svolgere tali accertamenti e
a renderne pubblici i dati ,atti a salvaguardare la salute pubblica, in modo da riappropriarsi di quella funzione di garanzia che è il presupposto per riacquistare la credibilità perduta.




























