"L'incontro tenutosi ieri presso la Regione con i rappresentanti della Total presenta, a nostro parere, forti segnali di insoddisfazione, nonostante le molte proposte di buon senso avanzate non solo dal sindacato, ma anche dalle stesse associazioni imprenditoriali e dalla Regione. La Total non può pensare che la Basilicata sia solo una straordinaria occasione per fare cassa per poi lasciare ai lucani “pochi spiccioli” ed un territorio devastato dal punto di vista ambientale.
Anche per queste ragioni invitiamo i disoccupati e i lavoratori lucani a partecipare alla manifestazione del 1° maggio a Corleto Perticara (con concentramento alle ore 10 in Piazza Plebiscito), che quest’anno riveste una particolare rilevanza perché come CGIL-CISL-UIL presenteremo il Piano del Lavoro che unitariamente abbiamo elaborato”.
Così dichiarano in una nota i segretari di CGIL, CISL e UIL, Genovesi, Falotico e Vaccaro.
"Abbiamo proposto alla Total un percorso di confronto, per evitare gli errori e le tensioni prodottesi in Val D'Agri, aprendo subito un tavolo affinché vi siano garanzie certe che gli oltre mille lavoratori edili che dovranno essere impiegati già nei prossimi mesi siano per almeno l' 80% lucani, in una zona e regione che ha un tasso di disoccupazione ormai prossima al 30%, che le attività dei general contractor operino in un contesto di legalità, visto che ad oggi non sono stati firmati ancora i protocolli di legalità previsto dalla normativa, che si evitino eccessi nei ribassi che si traducono solo in più rischi e meno tutele per i lavoratori. Il tutto costruendo in parallello quel contratto di settore, già sperimentato a Viggiano, per mettere al centro tutela della salute e dell'ambiente e politiche concrete e verificabili di valorizzazione delle imprese locali. La Total ha avuto al tavolo un atteggiamento incredibile, non rispettoso dei lavoratori, delle stesse associazioni datoriali e delle istituzioni. Soprattutto ha dimostrato di non avere minimamente a cuore i bisogni e la "fame di lavoro" dei lucani, ritenendo che l'elemosina che sta facendo (un milione di euro finora speso o poco più) alle popolazioni di Guardia, Corleto e più in generale della zona siano abbondantemente sufficienti. Peccato che Total guadagnerà miliardi di euro estraendo petrolio lucano. Come sindacato agiremo già nei prossimi giorni affinché anche Total, dopo ENI, sia chiamata a fare la propria parte in termini di sviluppi ed occupazione, ricorrendo a tutti gli strumenti a nostra disposizione".
Cgil, Cisl e Uil: la Total non vuole dare garanzie per occupazione. Tratta Basilicata come terra di conquista




























