cassa-integrazione

Nei primi 3 mesi del 2013, rispetto allo stesso periodo del 2012 in Basilicata ,  si è registrata una crescita  del ricorso alla CIG (CIGO e CIGS)  con 3.481.197 di ore che  evidenzia  quel  brutto segnale che continua ad inviare il sistema  produttivo, dove nella situazione data, non si prevede una ripresa della domanda interna.

La riduzione della CIGD è solo la conseguenza  dei problemi procedurali e dei mancati pagamenti che hanno complicato il ricorso a questo strumento, per tali ragioni la richiesta di CIGD risulta in diminuzione.

Le motivazioni nella richiesta di CIG continua a essere principalmente la crisi industriale, il Paese è in una emergenza reale mentre continua a mancare una risposta all’altezza dei problemi da tutti gli attori politici, nessuno escluso.

Nella fase attuale il sistema industriale resta alla deriva, mentre c’è il bisogno di intervenire sui veri fattori che possono rilanciare il sistema Paese, energia, trasporti, semplificazione burocratiche, alleggerimento fiscale, ricerca, sistema finanziario, sono queste le scelte di cui il Paese ha bisogno per rispondere adeguatamente alla prima e vera emergenza che è l’OCCUPAZIONE in particolare quella giovanile.

     Tabella riepilogativa (valori cumulati da Gennaio a Marzo)



2012


2013

Variazione %
CIGO

2.325.773


2.429.242


+4,45%

CIGS

638.725


971.002


+52,02%

CIGD

557.031


80.953


-85,47%

Totali

3.521.529


3.481.197


-1,15%

Fonte: Ns. elaborazione su dati dell’Osservatorio CIG CGIL Nazionale

Legenda: CIGO  Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, CIGS  Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, CIGD  Cassa Integrazione Guadagni in Deroga

Occupazione e lavoratori in CIG.

Con un ricorso medio alla CIG  (50% del tempo lavorabile globale, Cigo, Cigs, Cigd) sono interessati, nella nostra Regione da Gennaio a Marzo  2013, 13.598   lavoratori per un totale di 3.481.197 ore per un totale di 435.150 giornate lavorative coperte da Cig.

Nel periodo considerato continua a calare il reddito per le famiglie dei cassaintegrati con una perdita per  ogni singolo lavoratore per tutto il periodo considerato pari a circa 1.963 euro di riduzione del salario individuale al netto delle tasse.