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Non tutti gli Uffici Postali sono abilitati a “ricevere” la domanda di Social Card, la cosiddetta “Carta Acquisti”, misura varata nel 2008 dall’allora ministro Tremonti che dovrebbe “aiutare” gli over 65 a sostenere le spese alimentari, sanitarie o domestiche con l’erogazione di miseri 40 euro al mese (!).

Questa è infatti l’ultima novità. Ci giungono infatti disperate segnalazioni da pensionati residenti nei paesi della Basilicata in cui non vi sono Uffici abilitati e che, molto spesso, non hanno nemmeno la possibilità di spostarsi da un paese all’altro. Non sappiamo chi dobbiamo ringraziare, se Poste Italiane per aver ridotto il numero di Uffici abilitati o il Ministero per aver concordato quanto detto con l’erogatore.

Una cosa è certa: che un pensionato debba per 40 euro spostarsi da un paese all’altro della Basilicata per verificare dove può presentare la domanda è quanto meno inaccettabile.

Chiediamo tra l’altro a Poste Italiane: quando è stata resa nota la notizia e con quali mezzi, considerato che sulla apposita sezione del sito web (www.poste.it/carta_acquisti) se si prova ad effettuare una richiesta per verificare se l’Ufficio del proprio luogo di residenza è abilitato, non si riesce ad ottenere l’informazione (il messaggio è che l’informazione non è disponibile)?

Trasmettiamo dunque, sperando di rendere servizio utile, l’elenco ottenuto direttamente dall’Ufficio competente per il Servizio di Poste Italiane e speriamo, vivamente, che, almeno questa volta, Poste si degni di fornire una risposta ai cittadini lucani.