Le recenti elezioni delle RSU all’Italtractor di Potenza hanno visto la FIOM
CGIL essere il 1° sindacato votato dai lavoratori.
Un risultato così chiaro non può essere stravolto dalla singolare attribuzione
dei seggi: non assegnandoli in maniera proporzionale ai voti ricevuti è stata tradita
la volontà dei lavoratori.
Siamo al paradosso: la FIOM CGIL con 128 voti si vede attribuito 1 solo
seggio, la FIM con 48 voti 1 seggio e la UILM con 112 voti 4 seggi
Al di là delle divergenze tra le OO.SS è, INACCETTABILE stravolgere la
volontà dei lavoratori che con il loro voto hanno scelto liberamente la composizione
della RSU.
Tale scelta è stata completamente capovolta arrivando ad assegnare un solo
seggio all’Organizzazione Sindacale più votata dai lavoratori generando, all’interno
della fabbrica tra i lavoratori, una situazione di tensione e sfiducia che avrà
sicuramente ripercussioni sulla legittimità della titolarità alla contrattazione.
In questo particolare momento di crisi economica, sociale e produttiva, non
riconoscere l’effettivo valore della partecipazione dei lavoratori alle dinamiche
sindacali, previsto dall’Accordo del 28 Giugno 2012 firmato da CGIL CISL UIL
e CONFINDUSTRIA, significa introdurre elementi di rottura sociali pericolosi.




























