“Ci sono emergenze sociali a cui occorre dare una risposta e occasioni importanti da cogliere, già nei prossimi giorni e serve un Piano del Lavoro e della coesione che avvii una nuova stagione di programmazione economica e sociale, con interventi di sistema, che guardino ai prossimi difficili anni”. Così dichiarano in una nota congiunta i Segretari Generali di Cgil, Cisl e Uil Basilicata, Genovesi, Falotico e Vaccaro.
“In particolare dopo aver più volte sollecitato la Regione, occorre avviare urgentemente il confronto sugli ammortizzatori sociali in deroga, garantendo le attuali platee ed evitando che si scarichino sulla Regione i costi di eventuali ulteriori ammortizzatori in deroga relativi all'indotto auto e al polo del salotto. Se non arriverà nelle prossime ore una convocazione, avvieremo un percorso di mobilitazione già a partire dalla prossima settimana”.
“Inoltre occorre avere una risposta certa ed in tempi rapidi sulla proroga del Copes, per poter avviare poi quella riflessione e prendere quelle decisioni in una logica sistematica di lotta alla povertà e all'esclusione, di medio periodo, sapendo garantire non solo un reddito ma un percorso di inserimento reale e concreto. Così come è urgente fare un punto definitivo sul tema della rimodulazione dei ticket, dopo la delibera dell'anno passato e la legittima attesa di pensionati, disoccupati e lavoratori a basso reddito per poter ridurre i costi, insopportabili, che stanno ancora sopportando, a partire dai ticket aggiuntivi sulla diagnostica”.
“Quindi, da mesi, come sindacato – continuano Genovesi, Falotico e Vaccaro – stiamo chiedendo un intervento, un contratto di settore, per poter beneficiare, come lavoratori e disoccupati lucani, dell'occasione fornita dall'avvio dei lavori su Tempa Rossa. Dopo aver assegnato ai General Contractor (per oltre un miliardo di investimenti) i lavori per le opere infrastrutturali, edili e industriali, in questi giorni vanno definendosi gli appalti ed i sub appalti relativi alla concreta realizzazione dei lavori: chiediamo che una parte di questi siano svolti da lavoratori lucani, magari dando priorità a quei lavoratori già in mobilità che, adeguatamente formati, potrebbero rappresentare, tornando al lavoro, un segnale concreto da parte della Total alle nostre comunità”.
“Infine è evidente che gli anni che ci aspettano da qui al 2015 saranno anni duri e difficili: o come Basilicata facciamo un salto di qualità, avviando una nuova stagione di programmazione negoziata con al centro l'obiettivo di creare lavoro e tutelare i più deboli o non ce ne sarà per nessuno. Per questo come CGIL, CISL e UIL riteniamo fondamentale che la Regione, dopo Obiettivo Basilicata 2012, vari un Piano del Lavoro e della Coesione Sociale in grado di aggredire i nodi di fondo di questa attuale crisi, con interventi immediati e con interventi a medio periodo, in una logica di sistema e con un confronto a tutto campo sulle risorse, dalla riprogrammazione dei fondi comunitari 2014-2020, a tutte le altre risorse disponibili per la nostra terra (ex Fas, Royalties, trasferimenti ordinari, ecc.)”.
“Al riguardo – concludono Genovesi, Falotico e Vaccaro – come CGIL, CISL e UIL Basilicata, già nei prossimi giorni, avvieremo un percorso comune di confronto e di dibattito con l'obiettivo di giungere a fine Febbraio, primi di Marzo ad un Direttivo Unitario di CGIL, CISL e UIL dove presenteremo la nostra proposta di Piano del Lavoro e della Coesione, come contributo alla discussione generale e come “piattaforma” comune per i prossimi mesi.”




























