salario-base-per-cocopro-default-123367-0 (1)

 

Il Governo MONTI ha varato il Decreto sulla produttività per il 2013 innalzando a 40.000

euro il reddito di riferimento e fissando il tetto di 2.500 euro di salario detassabile al 10%

peggiorando sostanzialmente le condizioni degli anni passati quando il tetto dei benefici

per singolo lavoratore era di 6.000 euro.

Il decreto “cancella, in via definitiva, qualsiasi riferimento a voci previste dai contratti

nazionali di lavoro (turni, lavoro notturno, lavoro festivo e domenicale). Voci che

costituiscono prestazioni che incidono, più di altre, sulla produttività e sulla competitività

delle imprese con il risultato di ridurre così le retribuzioni dei lavoratori interessati a

queste prestazioni in quanto non più beneficiari della detassazione riconosciuta negli anni

In alternativa, Il Decreto Monti, “introduce criteri del tutto avulsi da questi contesti quali:

Orari di lavoro: vanno applicati modelli flessibili che assicurino un efficiente

utilizzo degli impianti per raggiungere obiettivi fissati nella programmazione mensile.

Ferie: vanno distribuite con flessibilità, attraverso una programmazione aziendale

anche non continuativa per quelle eccedenti le due settimane.

Nuove tecnologie: vanno adottate misure che rendano compatibile l’utilizzo delle

tecnologie con la tutela dei diritti dei lavoratori, (controllo a distanza)

Mansioni: vanno attivati interventi in materia di fungibilità delle mansioni e

integrazione delle competenze, (demansionamento)

Per queste ragioni il nostro giudizio sul decreto è negativo.