"Se oggi è una giornata importante, perché verranno simulati i diversi passaggi del
piano regionale di protezione civile in caso di terremoto, coinvolgendo popolazioni e i
diversi livelli della catena dei soccorsi, occorre al contempo che non si perda l'occasione
per dirci che la prevenzione viene prima di ogni cosa. E prevenire vuol dire non solo
mettere in sicurezza edifici e territorio (anche rispetto a rischi naturali connessi al dissesto
idrogeologico), non solo rafforzare le infrastrutture primarie e le reti, ma anche predisporre
tutti quei piani per la continuità organizzativa e produttiva volti a mettere in sicurezza
anche le diverse imprese, turistiche, industriali, agricole. Da tempo chiediamo, come Cgil,
che i piani per la protezione civile assumano anche questa dimensione di intervento".
Così dichiara in una nota stampa Alessandro Genovesi, Segretario Generale della Cgil
Basilicata.
"Infine dobbiamo oggi approfittare dell'attenzione mediatica che l'evento avrà, per
ricordare a tutti, istituzioni locali e Governo in primis, che i comuni del Pollino, sia lucani
che calabresi, aspettano ancora interventi mirati per facilitare non solo la ricostruzione
degli edifici colpiti ma anche tutti quegli interventi urgenti (dalle infrastrutture alla viabilità
alla sentieristica) per rilanciare il settore turistico e dell'agricoltura e artigianato connesso
alla vocazione ambientale della zona. Se non ripartiranno presto le attività produttive non
ci sarà prevenzione che tenga, Rotonda e gli altri comuni colpiti non sopravviveranno.
La giornata di oggi - conclude Genovesi - sia quindi l'occasione per non far spegnere
i riflettori su questa parte della Basilicata e della Calabria. Anzi, il Governo che aveva
già preso impegni durante l'iniziativa tenuta a Mormanno qualche giorno fa, dimostri
concretezza e convochi quel tavolo interistituzionale con le parti sociali di cui tutti sentiamo
il bisogno, per il rilancio delle zone colpite al terremoto."




























