La situazione che si è determinata al Don Uva è davvero sconcertante. Si
ipotizzano per la Casa della Divina Provvidenza reati di associazione per delinquere,
truffa a danni dello Stato e peculato.
Che la Casa della Divina Provvidenza fosse un soggetto inaffidabile lo
avevamo denunciato già da tempo, come da tempo stiamo chiedendo alla Regione di
definire percorsi certi per rendere possibile la piena autonomia della struttura del Don
Uva di Potenza, anche mediante la revoca dell’accreditamento.
Si tratta di una condizione che è diventata esplosiva ed inaccettabile, dove a
pagare il prezzo sono i lavoratori ed, in particolare, i lavoratori della sede di Potenza
che, non solo vengono considerati meno degli altri e lasciati senza stipendio da
mesi, a differenza di quanto sta, invece, accadendo nelle altre strutture, ma che
subiscono sulla propria pelle la mortificazione di vedersi loro malgrado coinvolti in
una situazione che peggiora giorno per giorno e che spegne le speranze di un futuro.
Quello che sta accandendo non può che confermare la necessità e l’urgenza
di procedere immediatamente con un piano straordinario di emergenza il cui obiettivo
sia la creazione di un nuovo soggetto a cui affidare i servizi attualmente gestiti dalla
struttura di Potenza.
Si tratta davvero di una situazione non più rinviabile. Per queste ragioni la
FP CGIL, CISL FP e UIL FPL chiedono all’Assessore Martorano e al Presidente De
Filippo una vera assunzione di responsabilità e di procedere con ogni urgenza a
trovare una soluzione alternativa che garantisca il mantenimento degli attuali livelli
occupazionali e che assicuri la regolarità del pagamento degli stipendi.




























