Si terrà  presso la sale del Consiglio Comunale di Melfi, a partire dalle ore 10,00 di lunedì 29 Ottobre prossimo, l'Assemblea Generale organizzata dalla CGIL Basilicata e dalla CGIL di Potenza su “Automotive e Mezzogiorno. Le proposte della CGIL per tutelare l'occupazione”. Un appuntamento, aperto dai saluti del sindaco di Melfi Livio Valvano e presieduto da Giuseppe Cillis dell'Osservatorio industria della CGIL Basilicata,  che porterà sulla scena politica e sindacale nazionale le proposte della CGIL Basilicata e delle sue categorie per tutelare non solo l'occupazione degli oltre 9 mila addetti lucani, ma – questo l'obiettivo – l'occupazione degli oltre 40 mila addetti meridionali nel settore.

“Ci confronteremo – dichiarano Alessandro Genovesi, Segretario CGIL Basilicata e Angelo Summa, Segretario CGIL Potenza – partendo dalle proposte che abbiamo costruito in un lungo percorso di confronto con i compagni della Fiom e delle altre categorie per giungere ad una possibile Piattaforma delle CGIL meridionali e della CGIL Nazionale per tutelare l’occupazione nel settore dell’automotive”.

“Partendo da alcune semplici costatazioni: il settore dell’automotive è strategico per valore, occupati, capacità innovativa; la produzione di automotive si è profondamente meridionalizzata, con forti differenziazioni, però, nella qualità produttiva delle imprese dell’indotto, nella loro dipendenza (più o meno accentuata) rispetto ad un unico produttore (Fiat) a differenza delle imprese settentrionali che, meglio, hanno saputo aprirsi ad altri mercati e altri player; l’inesistenza di “Fabbrica Italia” che si è concretizzata, oltre che per una visione dei rapporti sociali e sindacali anti democratici, nella strategia di Fiat di “attendere il mercato”, azzerando gli investimenti in nuovi modelli e tecnologie, spostando nel frattempo le capacità produttive fuori del Paese; l'assenza di una politica industriale a livello nazionale e locale degna di questo nome”.

“Tutte condizioni che stanno mettendo ulteriormente in difficoltà, oltre ai lavoratori Fiat-Sata, un sistema di imprese (molte piccole e medie dimensioni) dalla componentistica ai servizi e alla logistica, in particolare a Melfi. Dove già centinaia di lavoratori hanno perso il posto di lavoro o lo stanno perdendo, mentre tutti gli altri passano più giorni in cassa integrazione che in produzione (con una riduzione dei salari di centinaia di euro tutti i mesi)”.

“Da qui – continuano Genovesi e Summa – la necessità di una proposta alternativa che, partendo dalle imprese dell’indotto sia volta a condizionare le strategie industriali del Governo (presente e futuro e, tramite esse, la Fiat), chiedendo che si mettano a sistema le possibili risorse nazionali e locali (sia quelle di derivazione comunitarie che regionali) su 2-3 scelte strategiche di politica industriale (nuovi materiali, motori a basso impatto ambientale, ricerca e sviluppo su nuove tecnologie) e per la crescita e l'internazionalizzazione delle imprese locali, e chiedendo che si apra finalmente il tavolo presso il Ministero dello Sviluppo Economico specificatamente dedicato alla componentistica ( tante volte promesso e annunciato dal Ministro Passera e mai andato oltre la prima convocazione)”.

“Come CGIL Basilicata, vorremmo discutere, insieme ai compagni della CGIL di altri territori (saranno presenti i Segretari Generali di CGIL Abruzzo, Campania e Lazio, Gianni Di Cesare, Franco Tavella, Claudio Di Berardino), agli interlocutori locali (a partire dalla Regione, con l'Assessore alle attività produttive Marcello Pittella) e ai rappresentanti dei principali partiti del centrosinistra che si candidano a Governare il Paese (parteciperanno alla tavola rotonda, coordinata da Domenico Sammartino della Gazzetta del Mezzogiorno, i responsabili nazionali Economia e Lavoro, Stefano Fassina del Partico Democratico,  Maurizio Zipponi dell'Italia dei Valori e Massimiliano Smeriglio di Sinistra, ecologia, libertà),  al rappresentante delle imprese (Paolo Patrone, Presidente di Rete Automotive Italia). Avanzando proposte specifiche e facendo sentire la voce di chi rappresenta i diversi comparti coinvolti (dalle pulizie alla logistica, dalla gomma plastica al meccanico: al riguardo interverranno i responsabili locali di Fiom, Filcams, Filt e Filctem, Emanuele De Nicola, Vincenzo Lo Russo, Bruno Bevilacqua, Fernando Mega, oltre al Segretario nazionale della Fiom Giorgio Airaudo).

Le conclusioni della giornata saranno affidate a Elena Lattuada, Segretaria Nazionale della CGIL con delega alle politiche industriali.