“Ieri come CGIL Basilicata, insieme a FP-CGIL di Potenza e Matera, abbiamo presentato alla stampa le nostre proposte di riforma della pubblica amministrazione. Proposte alternative alla mera logica di tagli ai servizi pubblici e ai pasticci istituzionali che la c.d. Spending review comporta per il nostro territorio. Perché come CGIL siamo i primi a voler semplificare, investire su Unioni di Comuni e bacini ottimali, colpire gli sprechi e le duplicazioni, per potenziare invece i servizi ai cittadini. E per fare ciò serve una discussione e un disegno complesso, che parta dal territorio e dai bisogni della gente”. Così dichiara in una nota Alessandro Genovesi, Segretario Generale della CGIL Basilicata.
“Contemporaneamente alla conferenza stampa abbiamo inviato le nostre proposte al Presidente della Regione, ai Presidenti della Provincie di Potenza e Matera, ai sindaci di Potenza e Matera chiedendo espressamente al Presidente De Filippo di convocare un tavolo anche con le forze sociali per delineare un comune progetto che, in nome di una vera semplificazione, difenda i servizi sul territorio e il lavoro, avviando un percorso di riconversione e rilancio dei dipendenti pubblici oggi sotto la scure dei tagli previsti dal Governo Monti. Un territorio privo di servizi pubblici sarà infatti un territorio sempre più povero, soggetto ad abbandono e declino, con buona pace di ogni possibile sviluppo economico e sociale. E questo la Basilicata non può permetterselo”.
“Invece di dar voce alle peggiori tentazioni campanilistiche, come CGIL Basilicata, vorremo quindi che in molti ragionassero partendo dai servizi da garantire e dai bisogni di cittadini, lavoratori e pensionati e, con questa chiave di lettura, discutere poi dei migliori assetti istituzionali possibili, del ruolo degli enti locali, della centralità delle città di Potenza e Matera, della riforma dell'Ente Regione e delle Agenzie Strumentali, della collocazione di uffici e presidi. In questa direzione vanno le nostre proposte che sono, ovviamente, a disposizione di tutti, migliorabili sempre”.
“Purtroppo – conclude Genovesi – se da un lato registriamo la disponibilità di diversi interlocutori, a partire dal Presidente della Provincia di Potenza, ad un immediato confronto più di “sistema” , ci colpisce il silenzio del Presidente della Regione a cui rinnoviamo la richiesta di confronto urgente, prima che - “calate le cortine fumogene e sceso il rumore” - siano altri a decidere (e a cui dare, magari strumentalmente poi la colpa), con il risultato immediato di mettere a rischio oltre 1500 posti di lavoro pubblici (dipendenti di Provincie e Comuni) e privati (addetti alle pulizie, ai servizi, ecc.), facendo venir meno servizi fondamentali per decine di migliaia di persone”.




























