Incendio Metaponto

Mega (CGIL Basilicata): "Ferita dolorosa. Paghiamo lo scotto di ritardi e disattenzioni delle istituzioni regionali per la messa in sicurezza della costa ionica lucana"

 

"Il vasto e violento incendio che si sta verificando a Metaponto in queste ore è una ferita dolorosa per la comunità materana e lucana. Come Cgil siamo vicini alla popolazione, ai turisti, ai titolari delle attività ricettive coinvolte, all'amministrazione comunale di Bernalda e ai vigili del fuoco, alle forze dell'ordine, alla protezione civile e alla croce rossa il cui intervento tempestivo ha evitato il peggio e che sono ancora impegnati in azioni di soccorso e spegnimento. Il nostro ringraziamento più sentito agli uomini e alle donne che con il proprio lavoro rischiano la vita per mettere in sicurezza la popolazione e l'ambiente". Lo afferma il segretario generale della Cgil Basilicata, Fernando Mega, che aggiunge: "Non è purtroppo il primo tragico episodio a cui assistiamo. Ogni estate incendi devastanti sulla costa ionica mettono in ginocchio l'economia e minacciano la sopravvivenza stessa della nostra costa, già ampiamente messa alla prova dall'erosione e dai cambiamenti climatici, entrambi fenomeni legati sì ad eventi naturali ma anche e soprattutto all'azione antropica. È per questo che riteniamo che quanto accaduto debba spingere le istituzioni regionali a una riflessione più ampia per mettere in sicurezza un territorio ritenuto vulnerabile. Non è più tollerabile agire per porre rimedio a danno avvenuto con risarcimenti e contributi che vanno nella direzione di salvare il salvabile senza risolvere il problema alla radice. Basta ritardi negli interventi di messa in sicurezza e manutenzione del territorio, dalla semplice pulizia delle aree interessate agli interventi più strutturali per arginare l'erosione costiera, che sta letteralmente mangiando le nostre spiagge di anno in anno. Vi sono già dei fondi stanziati e una parte dei lavori sono appena cominciati, ma paghiamo lo scotto di anni di ritardi e di disattenzioni da parte della Regione Basilicata. Non si può pensare di demandare tutto ai Comuni e ai privati. C'è poi una questione legata alla cultura della prevenzione e della cura del bene pubblico oltre che alla cultura della legalità. L'incendio, molto probabilmente di origine dolosa da quanto si è appreso, potrebbe essere opera di un piromane ma potrebbe anche celare interessi legati alle concessioni balneari o l'ombra del racket, fenomeno non nuovo al Metapontino e alla costa ionica lucana. Saranno gli organi competenti a fare chiarezza, ma in ogni caso riteniamo sia questo il risultato di una scarsa cultura della prevenzione e della cura del bene pubblico e dell'ambiente, che va incentivata e promossa coinvolgendo tutti gli attori coinvolti. Chiediamo più controlli e di accelerare con i lavori di messa in sicurezza e di prevenzione contro l'erosione costiera, nel rispetto dei vincoli ambientali posti".

Matera, 10 luglio 2025