SMART WORKING: SUPERARE CONFUSIONE E FRAMMENTAZIONE E ATTIVARE OSSERVATORIO REGIONALE SUL LAVORO
L’iniziativa della Consigliera di Parità con la prima riunione dell’Osservatorio Regionale sullo Smart
Working, da lei istituito, denota confusione e frammentazione negli interventi di politica del lavoro
da parte del Governo Regionale.
Le segreterie regionali CGIL CISL UIL, presenti all’incontro, hanno ribadito come, su tutto ciò che
attiene alla situazione regionale del mercato del lavoro, occorra, da parte dei vari soggetti
istituzionali e politici che se ne occupano, adottare uno sguardo d’assieme e muoversi in un
dialogo costante con le parti sociali, riattivando i percorsi lasciati incompiuti e rimettendo in
funzione gli organismi a suo tempo attivati per il monitoraggio e la verifica dei dati sull’andamento
regionale delle al politiche del lavoro al fine di poter adottare una visione di medio- lungo periodo
che possa risultare efficace e non tradursi in iniziative a “compartimenti stagni” che non avrebbero
la possibilità di incidere realmente sulla situazione delle lavoratrici, dei lavoratori, dei disoccupati
lucani.
Di qui la necessità prioritaria di attivare l’Osservatorio Regionale sul Mercato del Lavoro, istituito
qualche anno fa e mai posto in funzionamento.
Gli Osservatori rappresentano strumenti utilissimi per la conoscenza dei fenomeni e l’elaborazione
di proposte, purché gli stessi non vengano istituiti solo sulla carta o, peggio ancora, diventino
luoghi di inutili e formali discussioni non finalizzate ad alcunché.
Per questo motivo, risulta complicato, per chi rappresenta migliaia di lavoratori e disoccupati
lucani, “approcciare” un tema delicato come lo smart working, peraltro materia specificatamente
oggetto di contrattazione collettiva, senza un collegamento stabile con tutto il resto.
E' utile a tal proposito ricordare che sono in corso incontri al Ministero del lavoro con i Sindacati
confederali ( uno proprio ieri ed il prossimo prima del 16 ottobre ) per arrivare ad un necessario
ed imprescindibile accordo quadro nazionale trilaterale che definisca in maniera più approfondita
e circostanziata lo Smart working, per consentire successivamente la contrattazione collettiva,
territoriale ed aziendale su importanti aspetti organizzativi e di tutela dei lavoratori, che durante
l' emergenza sono stati trascurati, rendendo il lavoro, più che smart, un telelavoro domestico .
Ben venga ogni iniziativa utile alla conoscenza dei fenomeni, purché le stesse siano inserite in un
contesto più ampio di dialogo sociale ed istituzionale che porti a risultati misurabili.
Riteniamo che l’Assessore regionale al Lavoro Francesco Cupparo debba intervenire per fare
chiarezza. Dal canto nostro, non faremo mancare il nostro contributo di proposte.
Potenza 26 settembre 2020
CGIL CISL UIL Basilicata




























