FIOM CGIL, BILANCIO DI UN ANNO IN FCA

L'AZIONE SINDACALE PER GARANTIRE DIRITTI, SALARIO, FUTURO E OCCUPAZIONE

Nei giorni scorsi si è tenuta una riunione sindacale dei delegati Fiom Cgil nll'indotto Fca Melfi e nella logistica, alla presenza del coordinatore della componentistica Fiom Cgil nazionale Mariano Carboni, della FIOM Cgil e della CGIL Basilicata, al fine di fare un resoconto e valutare gli effetti dell'azione sindacale messa in campo nell'area industriale di Melfi per quanto riguarda la componentistica e la logistica e programmare le attività sindacali future per il miglioramento delle condizioni di lavoro e di vita di tutti i lavoratori.

La FIOM è soddisfatta per il lavoro sindacale svolto da tutta l'organizzazione sulla contrattazione di secondo livello avviata e conclusasi quest'anno in tutte le aziende dell'indotto FCA Melfi. Il suo ruolo attivo è stato determinante per i risultati importanti ottenuti, a partire dall'aumento del salario e del premio di produzione - rispetto agli anni passati risultato nettamente superiore - e che i lavoratori riceveranno con le buste paga dei primi mesi dell'anno 2020.

La contrattazione per i lavoratori dell'indotto FCA di Melfi è risultata necessaria per reagire alle logiche delle imprese di divisione e deregolamentazione delle condizioni dei lavoratori. La messa in liquidazione del consorzio ACM avrebbe cancellato i diritti dei lavoratori, considerati dei costi per l'azienda.

Importante è stato il ruolo dei delegati in questa vertenza per il percorso democratico che ha seguito le linee del contratto collettivo nazionale del lavoro e che ha visto il voto alla piattaforma rivendicata dei lavoratori, il cui coinvolgimento durante le assemblee è stato fondamentale per i risultati ottenuti.

Nello stesso modo la FIOM CGIL intende operare per la costruzione della piattaforma normativa per la stabilizzazione dei lavoratori in somministrazione, il miglioramento delle condizioni di lavoro sulle linee, di salute, sicurezza e dell'orario di lavoro per tutti i lavoratori dell'indotto Fca di Melfi.

La FIOM Cgil e la Cgil Basilicata a tutti i livelli proseguiranno con l'azione sindacale avviata da tempo e rivolta ai lavoratori della logistica sull'utilizzo illegittimo dei contratti di apprendistato per i lavoratori che da anni svolgono mansioni con una netta riduzione dei costi del lavoro, tutto a vantaggio esclusivo dell' aziende che ricevono anche agevolazioni fiscali. L'azione sindacale ha permesso di frenare un percorso che avrebbe portato maggior precarietà tra i lavoratori. Grazie alla denuncia e alla contrattazione è stato possibile bloccare la contaminazione di queste operazioni nell'area industriale di Melfi evitando che mettesse a rischio i diritti di tutti i lavoratori.

Con lo stesso obiettivo la FIOM e la CGIL Nidil sono stati promotori di accordi importanti con le agenzie interinali e alcune aziende dell'indotto FCA Melfi, per il ripristino dei diritti e del salario non riconosciuti sino ad allora ai lavoratori in somministrazione.

La FIOM CGIL, con il fondamentale contributo della Fiom Cgil nazionale e della CGIL Basilicata, ormai da tempo è impegnatia affinché i ritardi delle imprese italiane non si ripercuotono sui lavoratori. Fca e aziende della componentistica devono presentare piani industriali con produzioni innovative, necessari per garantire la piena occupazione, in un mercato in continua trasformazione ormai orientato a prodotti ecosostenibili. Necessario dovrà essere l'intervento del governo, che deve recuperare velocemente l'assenza di politiche industriali che ormai ha prodotto disastri nel nostro paese.

Bisogna proseguire con i tavoli di confronto avviati su richiesta del sindacato, che rimettano al centro le esigenze dei lavoratori e le loro condizioni e creare nuove piattaforme contrattuali, che garantiscano un lavoro di qualità, soprattutto alla luce della fusione PSA FCA. Necessario, infine, creare maggiore sinergia tra tutti i lavoratori delle aziende dell'indotto Fca. Con tale obiettivo la FIOM CGIL nazionale ha previsto per il 24 gennaio 2020 un'iniziativa per discutere tali temi con i delegati di FCA e della componentistica di tutti gli stabilimenti italiani.