Vertenza ausilariato e pulizie dospedale San Carlo di Potenza

Mancato accordo Filcams Cgil e UilTucs

Sit-in di protesta e sciopero dei lavoratori

 

Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil di Potenza e Uiltucs di Basilicata comunicano il mancato accordo raggiunto con la C.N.S, azienda affidataria del servizio di pulizia e ausiliariato del dell'ospedale San Carlo di Potenza. Al fine di garantire il mantenimento di tutti i livelli occupazionali, le organizzazioni sindacali organizzeranno un sit-in di protesta permanente davanti alla sede dell’ospedale già a partire da lunedì 1 aprile al quale seguiranno diverse giornate di sciopero.

Il mancato accordo deriva dalla mancato ottenimento di voti favorevoli da parte dei lavoratori riuniti in assemblea alla proposta avanzata dalla stessa azienda quale soluzione per la vertenza sollevata dalle organizzazioni sindacali CGIL UIL inerente il passaggio di appalto del personale oggetto della clausola sociale inserite d'appalto per il servizio di pulizia e ausiliariato del dell'ospedale San Carlo di Potenza.

Nella proposta l’azienda si impegna ad assumere tutti i lavoratori aventi diritto al passaggio d’appalto con contratto a tempo indeterminato per un totale di monte ore anno è pari a 240.000,
proponendo di assumere in primis il personale afferente alla ditta ABS di appalto pulizie che a oggi, includendo anche le unità lavorative della ditta General service, sono 145 unità lavorative, di cui 135 dalla ditta Esperia e 10 unità dalla General service, per un monte ore totale di 213.000 circa, garantendo dei contratti di assunzione fino al raggiungimento del monte ore di 200.000 assicurando la differenza attraverso delle supplementari fino al raggiungimento del parametro contrattuale,

Una soluzione a carattere provvisorio, in attesa della definizione della pubblicazione definitiva in capo alla gara di ristorazione, in base alla quale verrebbero riparametrati i contratti di assunzione.

La Filcams Cgil e la UilTucs, in assenza di garanzie certe circa il mantenimento di tutti i livelli occupazionali e alla salvaguardia del monte ore, dopo aver discusso la proposta con i lavoratori, ha deciso dunque di non firmare l’accordo.