SCHEMI IDRICI BASILICATA
Completamento Schema idrico Basento-Bradano - AttrezzamentoG

 

DESCRIZIONE

L'opera “Completamento schema idrico Basento Bradano-Attrezzamento settore G” contribuisce alla razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse idriche della Regione Basilicata e riguarda le opere necessarie per l’adduzione e la distribuzione irrigua del distretto G (che si estende per circa 13.050 ha) nel piano di utilizzazione dello Schema idrico Basento-Bradano. Il progetto prevede la realizzazione di: una condotta principale (collegamento diga di Genzano alla diga del Basentello) di 23,170 km; diramazioni settoriali per alimentare i 14 settori del “distretto G”; una rete di distribuzione irrigua, con sviluppo di circa 400 km; 14 vasche di compenso di volume variabile complete di strumenti di misura delle portate; un impianto di sollevamento per il settore G 6 con portata di 172,36 lt/sec e prevalenza di 189 m.

DATI STORICI
1987
L'intervento è inserito nello "Schema idrico Basento Bradano" di cui al progetto speciale n. 14 della Cassa del Mezzogiorno, approvato dal Consiglio superiore dei lavori pubblici il 5 ottobre. Dello schema sono state già eseguite le opere di accumulo e quasi tutte le opere di adduzione ma non di distribuzione.

2001
L’opera, nella delibera CIPE ( COMITATO INTERMINISTERIALE PROGRAMMAZIONE ECONOMICA) n. 121, è divisa in 2 distinti interventi: “Completamento schema idrico Basento Bradano Adduttore diga di Genzano-diga del Basentello” e “Completamento schema idrico Basento Bradano. Attrezzamento Settore G”.

2002
L’intervento è nell’intesa generale quadro tra il Governo e la Regione Basilicata del 20 dicembre.

2004
La Regione Basilicata, con nota del 16 febbraio, si pronuncia positivamente su un primo progetto preliminare presentato alla fine del 2003 e lo trasmette al MIT (MINISTERO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI) Il CIPE, con delibera n. 21, finalizza l'importo di 1.130 Meuro –
La Regione Basilicata, con nota del 15 febbraio, confermandosi soggetto aggiudicatore, presenta il progetto definitivo, predisposto dal Consorzio di Bonifica Vulture-Alto Bradano con il Consorzio Bradano e Metaponto, di un unico intervento comprendente i 2 interventi programmati ed evidenzia come la scelta di unificare i progetti, con il conseguente risparmio di circa 8 Meuro rispetto ai 94 Meuro inizialmente previsti. Il progetto viene trasmesso al MIT e alle altre Amministrazioni interessate, nonché agli enti interferiti.
In data 16 febbraio si tiene la CdS (CONFERENZA DI SERVIZIO) nell’ambito della quale si acquisiscono alcuni dei pareri necessari.
Nella stessa data il Dipartimento ambiente della Regione Basilicata assoggetta il progetto a VIA.( VALUTAZIONE IMPATTO AMBIENTALE)

2006
L’ANAS, le Province di Matera e Potenza, quali Enti interferiti, formulano parere favorevole con prescrizioni, sulle quali il soggetto aggiudicatore esprime le proprie considerazioni con nota del 16 gennaio.
Il Comitato tecnico regionale amministrativo della Regione Basilicata, il 18 gennaio, formula parere favorevole, con prescrizioni, in merito alla compatibilità ambientale ed all’autorizzazione paesaggistica.

 

Il Dipartimento infrastrutture della Regione Basilicata, con nota del 19 gennaio, formula parere positivo, con
osservazioni, in linea tecnica ed economica.
Il MIT, con nota del 22 febbraio, trasmette al CIPE la relazione istruttoria del progetto definitivo, proponendone l’approvazione, con prescrizioni, e il finanziamento a valere sulle risorse del FAS ( FONDI AREE SOTTOUTILIZZATE) per un importo di 85,7 Meuro.
Il CIPE, con delibera n. 107, approva il progetto definitivo e definisce l'importo di 85,7 Meuro come limite di spesa dell'intervento; Il CIPE assegna un contributo di 6,3 Meuro per 15 anni a valere sul limite di impegno previsto dalla legge n. 166/2002 con decorrenza dal 2003.
La Regione Basilicata, quantifica le risorse disponibili, e si impegna a farsi carico della restante somma di 6,9 Meuro, chiedendo di poter trattenere le eventuali economie dei ribassi d’asta nell’aggiudicazione dell’opera, sino alla concorrenza dell’importo di 6,9 Meuro. Il CIPE, con delibera n. 146, autorizza la Regione ad utilizzare le “economie” rivenienti ai ribassi d’asta relativi a lavori idrici già eseguiti.

2008
Il Decreto interministeriale n.1028 del 21 gennaio 2008 autorizza l’utilizzo del contributo pluriennale concesso con delibera CIPE 146/2006.
Il 7 luglio la Regione Basilicata pubblica il bando di gara per l’affidamento di un contratto di mutuo per il finanziamento del Completamento dello schema idrico Basento-Bradano-attrezzamento settore G”.
Il 13 ottobre la Regione aggiudica alla Cassa Depositi e Prestiti Spa il contratto di mutuo.

2009
La Cassa Depositi e Prestiti, con nota del 7 agosto 2009, dichiara la propria indisponibilità a mantenere l’offerta formulata in sede di gara, alle condizioni poste dal Decreto interministeriale 5279 del 2003.

2010
Il MIT, d’intesa col Ministero dell’Economia, con nota del 18 maggio 2010 comunica che, vista l’indisponibilità dell’aggiudicatario, è necessario procedere a nuova gara.

2011
Ad aprile, la Regione Basilicata sta predisponendo gli atti per la nuova gara per il contratto di mutuo.
Sulla GUUE (GAZZETTA UFFICIALE UNIONE EUROPEA) del 28 dicembre viene pubblicato il bando di gara per l'affidamento dell'appalto integrato avente ad oggetto la infrastrutturazione irrigua del settore G di circa 13.050 Ha, costituito da un adduttore principale – diga di Genzano di L. – diga del Basentello – e delle reti distributrici per l'attrezzamento irriguo di n. 14 settori, con relative vasche di accumulo e opere complementari connesse.

2012
Il 23 maggio è scaduto il termine per la presentazione delle offerte.
Il CIPE, con delibera n. 136 del 21 dicembre, esprime parere favorevole sull'Allegato Infrastrutture al DEF (DOCUMENTO ECONOMIA E FINZANZA) 2012.

2013
Dalla rilevazione dell’AVCP (AUTORITA’ VIGILANZA CONTRATTI PUBBLICI) sullo stato di attuazione delle opere comprese nel PIS (PROGRAMMA INTEGRATO SPECIALE), che si basa sui dati comunicati dal RUP (RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO) al 31 ottobre 2013, risulta pubblicato il bando di gara per l'affidamento dei lavori mediante appalto integrato.

2014
L’art. 13, comma 1, del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, revoca le assegnazioni disposte dal CIPE con la delibera n. 146 del 17 novembre 2006. Le risorse revocate sono destinate, prioritariamente, alla realizzazione dei progetti cantierabili relativi a opere di connessione indispensabili per lo svolgimento dell'Evento Expo.
Il CIPE, con delibera n. 26 del 1° agosto 2014, esprime parere favorevole sull'Allegato Infrastrutture alla Nota di aggiornamento del DEF 2013. Il “Completamento sistema idrico Basento-Bradano, Settore G” fa parte degli interventi da finanziare ai sensi del comma 2 con decreti del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanarsi entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto a condizione che sia cantierabile entro il 28 febbraio 2015 (il termine del 31 dicembre 2014 è stato infatti prorogato dal comma 2 dell’articolo 8 del decreto legge n. 192 del 2014).
Con decreto interministeriale n. 498 del 2014 sono stati assegnati al “Completamento sistema idrico Basento - Bradano, Settore G” 65 Meuro a condizione che la Regione Basilicata trasmetta, alla STM ( SHORT TERM MOBILITY) il progetto definitivo.

2015.
L'opera è riportata nel XII Allegato Infrastrutture al DEF 2014, Tabelle: III.1-7 Opere esterne al Core ed al
Comprehensive Network Schemi Idrici Mezzogiorno; A.1-1 Tabella 0 - Avanzamento Programma Infrastrutture Strategiche.

2016
Dalla rilevazione dell’ANAC (AUTORITA’ NAZIONALE ANTICORRUZIONE) sullo stato di attuazione delle opere, che si basa sui dati comunicati dal RUP al 31 marzo 2016, risulta che i lavori, pur affidati definitivamente nel marzo 2015, non sono ancora avviati e si è in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato sui ricorsi presentati da alcune ditte concorrenti.
La 2° e la 3° Ditte classificate ricorrono al TAR (TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE) il quale respinge il ricorso e le presentatrici ricorrono al CONSIGLIO DI STATO, quest’ultimo conferma il verdetto del TAR.
Il 06 Dicembre Il Consorzio di Bonifica chiede un parere vincolante all’ANAC, quest’ultima non si pronuncia in quanto vi è già una sentenza del CONSIGLIO DI STATO.
Dalla rilevazione dell’ANAC sullo stato di attuazione delle opere comprese nel PIS, che si basa sui dati comunicati dal RUP al 31 dicembre 2016, risulta aggiudicata la gara, in via definitiva, il 5 aprile 2016 all’impresa D’Agostino Angelo Antonio Costruzioni Srl.

2017
Il RUP fa presente che il progetto è sprovvisto di sorveglianza archeologica il cui costo è circa 3,5 Meuro
Il 27 febbraio viene sottoscritto il Contratto tra l’Ente Appaltante e la ditta aggiudicataria e da tale data decorrono i 90 giorni per il completamento delle verifiche, tempi che la ditta non riesce a rispettare e chiede una proroga fino al 24 settembre.

2018
A mezzo gara pubblica viene aggiudicata ad una società esterna la verifica del progetto, le cui conclusioni rilevano circa 600 osservazioni su cui la ditta aggiudicataria dovrà fornire chiarimenti e/o impegnarsi a risolvere in fase di esecuzione dei lavori; notificate le Osservazioni alla ditta il termine entro cui quest’ultima era tenuta a rispondere è il 09 aprile.

La Giunta Regionale di Basilicata a marzo 2018 approva il nuovo quadro finanziario, comprensivo dei costi per la sorveglianza archeologica, e lo invia al Ministero Competent

 

 

DATI TECNICI

Progettazione definitiva
Importo lavori: 58.868.201,52

Soggetto aggiudicatore: Consorzio di Bonifica del Vulture e Alto Bradano
Modalità di selezione: Affidamento con bando

Procedura: Procedura aperta
Sistema di realizzazione: Appalto integrato

ESECUZIONE LAVORI:
Criterio di aggiudicazione: Offerta economicamente più vantaggiosa
Progettazione: 90 giorni
Lavori: 1095 giorni
Nome aggiudicatario: D’Agostino Angelo Antonio Costruzioni Srl

Quadro economico:
Importo a base gara: 57.409.997,92
Importo oneri per la sicurezza: 1.458.203,60
Importo complessivo a base di gara: 58.868.201,52
Importo aggiudicazione: 45.313.717,87
Somme a disposizione: 40.386.282,13
% Ribasso di aggiudicazione: 23,83
Data presunta inizio lavori: 02/05/2017
Data presunta fine lavori: 19/08/2019
ULTIMAZIONE LAVORI PREVISTA: 2019