Prima giornata quinta festa Cgil Basilicata
Da piazza San Francesco a Matera la proposta Cgil
di un protocollo di legalità per Matera 2019
Dibattito su innovazione ed economia sociale
Summa: “Il welfare alla base di una nuova economia e opportunità occupazionale”
Innovazione e legalità. Sono questi i due aspetti attraverso i quali la quinta festa Cgil Basilicata prova quest’anno a declinare il tema del lavoro. Oggi a Matera, in piazza San Francesco, l’edizione 2017 ha aperto con il dibattito “Imparare ad innovare. Nuovi modelli aperti per un’economia sociale condivisa” alla presenza del presidente della Fondazione Con il Sud Carlo Borgomeo, l’esperto di reti sociali Alberto Cottica, il direttore generale di Matera-Basilicata 2019 Paolo Verri, l’assessore regionale alle Attività produttive Roberto Cifarelli, la segretaria della Camera del lavoro Cgil di Firenze Paola Galgani e il segretario generale Cgil Basilicata Angelo Summa.
Afferma il segretario regionale: “Il sociale ha grande potenzialità per creare lavoro, sia in termini di risposta ai bisogni delle persone sia in termini di ripensamento degli spazi di socialità, investendo le varie forme di welfare aziendale quanto le diverse dinamiche di vita delle comunità: l’organizzazione del tempo libero, gli spazi e i tempi dell’invecchiamento e dell’infanzia che richiedono risposte sempre più crescenti. L’economia ha bisogno di un suo ripensamento complessivo, non può essere ancorata solo alle forme classiche dell’industria e della manifattura. In questo senso il ruolo dell’economia sociale è enorme per determinare nuovi spazi nella socialità e con essi nuove opportunità di sviluppo e di occupazione”.
Aggiunge Paola Galgani: “Nel parlare di innovazione la Cgil deve porsi il problema di innovare le modalità con cui costruisce le proprie proposte, nel rispetto dei propri organismi. È necessario avviare un processo di condivisione che guardi alle associazioni e a chi è rappresentativo delle città, dove noi attuiamo la contrattazione sindacale. L’ho sforzo è quello di puntare sugli elementi che possono accumunarsi. Un esempio è quello che abbiamo fatto a Firenze con il progetto Metropolitiamo che mira a costruire con la città delle proposte per la stessa. Perché chi lavora non ha solo problemi contrattuali: l’accesso c’è l’accesso al nido, alla casa, alla cultura, alla formazione, la possibilità di spostarsi con facilità, un aiuto per un genitore non più autosufficiente, la serenità di respirare aria pulita e di mangiare del cibo sano. E infine perché fare buone politiche territoriali significa anche creare e garantire buon lavoro”.
L’incontro “Definizione protocollo di legalità. Matera 2019 come laboratorio di trasparenza e sviluppo” ha invece lo scopo di avviare un percorso verso la firma di un protocollo della legalità per Matera 2019 che metta in campo gli strumenti pattizi atti a contrastare il fenomeno delle infiltrazioni mafiose nelle attività economiche e le disposizioni volontarie tra soggetti coinvolti nella gestione dell’opera pubblica con lo scopo di rafforzare i vincoli previsti dalle norme e dalle legislazioni antimafie con forme di controllo volontario. L’ambito di azione è relativo alle infrastrutture e agli appalti nella direzione di contrastare le infiltrazioni mafiose ma anche gli illeciti. La sottoscrizione avviene tra la Prefettura e la stazione appaltante o l’amministrazione di riferimento. Vede il coinvolgimento delle parti sociali e datoriali.
Al protocollo di legalità va affiancato il protocollo di intesa tra Comune e organizzazioni sindacali e datoriali. Quest’ultimo, a differenza del primo, non ha vincolo giuridico e ha l’obiettivo di governare i processi in forma concordata, nella salvaguardia della qualità dell’opera e dei servizi erogati garantendo sia i diritti e la tutela lavoratori sia le imprese che rispettano il contratto.
La proposta della Cgil nasce da una serie di considerazioni. “Con la designazione di Capitale europea della cultura 2019, la città di Matera è sottoposta ad un’attenzione internazionale – spiega Eustachio Nicoletti, segretario generale Cgil Matera - I processi socio economici e culturali si stanno evolvendo con molta velocità che certamente offrono opportunità di sviluppo, ma nel contempo possono risultare incontrollati tanto da creare meccanismi degenerativi. È necessario che la comunità si attrezzi affinché si costruiscano anticorpi e prevenzioni in grado di orientare ed evitare distorsioni nei processi socio economici della città. La preparazione al 2019, anche con i ritardi accumulati, presuppone investimenti cospicui nell’ambito delle opere pubbliche e nel settore dei servizi che potrebbero risultare appetibili per la malavita organizzata e comitati corrotti. La qualità dei servizi potrebbe essere inadeguata e compromessa da distorsioni e mancanze di rispetto delle regole trasparenti. La creazione di lavoro può risultare precario e privo di regole contrattuali”.
Precisa Luciano Silvestri, responsabile del Dipartimento Legalità della Cgil nazionale: “I fatti di cronaca e soprattutto le inchieste giudiziarie parlano purtroppo quotidianamente di un paese attraversato in maniera diffusa da episodi inquietanti di illegalità e di corruzione. Ciò rappresenta un fenomeno pesante dal punto di vista sociale, democratico ed economico di cui dobbiamo liberarci se vogliamo ricostruire una nuova prospettiva di sviluppo e di occupazione. Soprattutto dobbiamo avere la lungimiranza di operare in modo da prevenire questi fenomeni. La corruzione e l'illegalità deprimente l'economia e i diritti, scacciano la parte sana del nostro sistema produttivo rendendo il paese meno ricco e meno competitivo rispetto agli altri paesi dell'Europa. Per questo la Cgil vuole stringere con le istruzioni patti di legalità in modo che una saldatura operativa fra la società civile e le autonomie locali che governano il territorio determini quelle condizioni virtuose necessarie per sconfiggere questi fenomeni. Le opportunità determinate dal riconoscimento di Matera Capitale della Cultura non su trasformino in occasioni per alimentare illegalità, ma diventino l'impegno comune per promuovere lo sviluppo del territorio in un quadro di trasparenza e di dignità del lavoro”. Della proposta si è discusso con il Prefetto di Matera Antonella Bellomo e il vice ministro dell’Interno Filippo Bubbico.
Spazio, infine, alla musica con il concerto alle 21 dei gruppi musicali locali The Roots Corporate e Kricca Reggae.
I PROSSIMI APPUNTAMENTI
Domani sabato 9 settembre e domenica 10 la festa si sposta a Potenza, in piazza Mario Pagano. Alle 17 si parlerà di legalità in relazione alle politiche del Mezzogiorno e in particolare ai giovani. Saranno presenti il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, autore di una recente denuncia sullo stato dell’arte nel Mezzogiorno e in Basilicata, il procuratore distrettuale antimafia Luigi Gay, il vice ministro dell’Interno Filippo Bubbico, il prorettore dell’Università di Padova Antonio Parbonetti (autore di uno studio sul peso dell’economia criminale nel Nord Italia ripreso da importanti testate quali Repubblica e L’Espresso), il segretario nazionale Cgil Giuseppe Massafra e il giornalista di Rai Fabrizio Feo. Alle 19 si torna a parlare di innovazione in relazione ai nuovi modelli industriali e al programma Industria 4.0 con Guglielmo Epifani, presidente della Commissione attività produttive della Camera, Luciano Marcocci, responsabile innovazione di Leonardo Company, Patrizio Bianchi, assessore allo Sviluppo, formazione e ricerca dell’Emilia Romagna, il segretario generale Cgil Basilicata Angelo Summa, Vincenzo Colla, segretario confederale Cgil e Marcello Pittella, presidente della Regione Basilicata.
Sul palco, a partire dalle 21 il cantautore napoletano Maldestro, noto per i suoi testi sulla legalità, e la Med Free Orkestra. In piazza saranno presenti circa 30 associazioni provenienti da tutta la regione con attività e laboratori per i più piccoli, la raccolta dei centesimi di Io pontentino Onlus – Magazzini Sociali per l’acquisto della farina per gli utenti in difficoltà serviti dall’associazione e la possibilità di ritirare il proprio kit domestico all’apposito stand dell’Acta.i




























