E' possibile coniugare sviluppo e ambiente solo se i meccanismi di controllo e monitoraggio
ambientale dei livelli di emissione diventano trasparenti e i dati vengono messi a disposizione di
tutta la comunità.
Il caso dell'Ilva di Taranto mette in luce l'assenza delle istituzioni, della regione e, per certi
aspetti, anche la mancanza di una denuncia che dovrebbe sempre guidare l'azione del sindacato.
Il tema è questo e non altro. Il pm di Taranto ha semplicemente fatto il proprio dovere ed ha
adottato misure straordinarie a salvaguardia dell'ambiente e della salute dei cittadini. Purtroppo,
quello che emerge dalla vicenda Ilva di Taranto è la scarsa autonomia delle istituzioni dall’azienda
e la vulnerabilità, o peggio, il livello di corruzione degli enti preposti ai controlli.
Quello della credibilità delle istituzioni deputate alle attività di controllo e monitoraggio
ambientale è un tema molto serio. Quando si sottovaluta l'importanza che hanno determinati enti,
in particolare le arpa, spesso asservite alla politica e agli interessi economici privati, si compie un
danno immenso non solo ambientale ma anche di freno allo sviluppo.
La questione ha riguardato anche la nostra regione ed, in particolare, l' ARPAB - gestione
Sigillito - in cui sono emerse tutte le omissioni ed i mancati controlli su Fenice e Val d' Agri. In
questo caso, non solo si e' fatto un danno all'ambiente e alla salute dei cittadini, ma si e' gettata
un ombra pesante sulla credibilità dell’Agenzia che, anche quando indicherà, per quelli che sono, i
dati e i valori delle emissioni, ai cittadini rimarrà sempre il dubbio dell’attendibilità di quei valori.
E questo diventerà, paradossalmente, un limite allo sviluppo, all'iniziativa imprenditoriale e,
quindi, all'occupazione. Le iniziative di sviluppo industriale, anche se ecocompatibile, potrebbero
essere in qualche maniera ostacolate per la mancanza di affidabilità, presunta o percepita, dei dati
forniti da enti privi di credibilità, autorevolezza ed autonomia dalla politica. Proprio perché crediamo
nell' importanza strategica che l' agenzia ha per il nostro territorio e per i cittadinil lucani ,riteniamo
che bisogna aprire da subito una riflessione su ruolo e funzione dell' ARPA di Basilicata,
rafforzandone i tratti di autonomia e di trasparenza rispetto ai dati e ai livelli di emissione, non
solo a tutela del territorio e della salute pubblica, ma anche per continuare a rafforzare il sistema
industriale della nostra regione.
Il possibile connubio tra sviluppo e tutela dell'ambiente (una riflessione di Angelo Summa - Seg. Gen. Cgil Potenza)




























