A ridosso dell’estate, ritorna alla ribalta, il tema dei rifiuti.

Un tema delicato che però risulta di vitale importanza per la comunità e per una città
che intende fare del turismo una delle sue vocazioni principali. Un tema che non va
assolutamente sottovalutato.

Anche perché il rischio reale è quello di innescare una sorta di meccanismo “a scarica
barile” per cui una volta è colpa del Sindaco o dell’Assessore di turno, la volta successiva
dell’azienda, quella ancora dopo dei lavoratori e così via in un crescendo in cui non
si riescono a definire le reali responsabilità, e a chi fanno capo, ma soprattutto non si
individuano quelle soluzioni necessarie acchè il “problema rifiuti” si superi diventando una
realtà gestita bene.

Ci permettiamo ancora una volta di intervenire, in chiave propositiva, ad un anno esatto
da quando fornimmo delle semplici indicazioni all’Amm.ne Comunale che, se fossero
state accolte, avrebbero contribuito ad attutire, se non ad eliminare del tutto, alcune delle
deficienze in questi giorni denunciate dai cittadini sulla stampa locale.

Tali indicazioni, totalmente ignorate, le riteniamo, invece, tuttora valide e le riconfermiamo
proprio perché intendiamo farle valere:

• Attivazione di un serio programma di informazione della collettività, finalizzato alla
corretta procedura della raccolta differenziata per aumentare la qualità, oltre che la
quantità, delle materie riciclabili;

• determinare un sistema che necessariamente preveda incentivi e premialità per i
cittadini e i condomini;

• Coinvolgimento di tutti gli attori presenti sul territorio, ad iniziare dalle associazioni
dei commercianti e degli artigiani, in modo da disciplinare il conferimento dei rifiuti
da parte di costoro (ci riferiamo soprattutto agli imballaggi della distribuzione e del
commercio);

• individuazione delle fasce orarie per il conferimento dei rifiuti e di un contestuale
sistema sanzionatorio e di controllo per chi non osserva le suddette fasce orarie;

• potenziamento della raccolta differenziata «porta a porta» per la separazione
dell’umido dall’indifferenziato e dai materiali riciclabili quali vetro, plastica,
alluminio, cartone, carta, etc.;

• coinvolgimento diretto dei cittadini accogliendo suggerimenti che da essi possono
derivare all’Amministrazione in tema di raccolta differenziata.

• attivare una attenta e costante vigilanza sull’organizzazione del lavoro che si
dà l’azienda a cui la gestione del servizio di igiene ambientale è affidato.

La fase sperimentale è ormai abbondantemente superata.

Siamo giunti ad oltre la metà degli anni della durata dell’affidamento del servizio; ci sono
aspetti irrinunciabili che devono essere alla base di questo e del prossimo appalto:

1. l’essenzialità del servizio pubblico della gestione dei rifiuti;

2. il rispetto del CCNL e della normativa sulla tutela della salute e della sicurezza dei
lavoratori;

3. la costituzione di un osservatorio di controllo e vigilanza sui servizi esternalizzati
dato che alla base di una qualsiasi esternalizzazione c’ è il fine di efficientare il
servizio e di ottimizzare al meglio le risorse pubbliche; obiettivo che in tale servizio,
ma anche in tanti altri, non è stato raggiunto;

Alla luce di quanto detto, le scriventi ritengono a questo punto necessario, e non più
rinviabile, il confronto da tempo richiesto. Riteniamo che il coinvolgimento di tutte le parti
interessate nonché il richiamo alla responsabilità di ciascuna delle parti determinerà il
miglioramento della qualità del servizio che la comunità richiede.