forestazione

“E' passato poco tempo dalla scelta di mettere in piedi le 7 Aree Programma ( in

sostituzione delle 14 Comunità Montane) e già si può dire, senza timore di essere smentiti,

che la scelta non ha assolutamente prodotto i risultati sperati ed attesi".

 

Lo dichiarano i segretari generali di  (Lapadula, Esposito e Nardiello) in

merito alle tante problematiche dei settore della forestazione che si pensava potessero

trovare risposte con la nuova strutturazione ed invece sono ancora tutte sul tappeto.

 

Si parte dalla condizione che permangono i soliti problemi, dal pagamento delle spettanze

arretrate ai lavoratori forestali (addirittura da Maggio), a problemi di natura organizzativa

legati alla programmazione e alle sue modalità applicative. E’ il solito e annoso problema

che viviamo da anni e che si pensava potesse essere superato. Ovviamente, il punto

dolente resta sempre la metodologia, anche se in questo caso il fallimento è

probabilmente dovuto più ad un “vuoto programmatico", alla "mancanza di contenuti", che

non ad una questione puramente burocratica.

 

“Siamo costretti a rilevare, dichiarano i tre dirigenti sindacali, che le Aree Programma ñno

ad oggi si sono caratterizzate principalmente per il loro forte immobilismo, per le solite

stupide guerre di campanile tra i vari comuni, per assenza di strutture operative idonee a

gestire il settore. Avevamo chiesto, come sindacato, che si creasse un'Agenzia della

forestazione che potesse essere anche la risultante delle stesse Aree Programma, ma che

avesse una propria caratterizzazione settoriale con un semplice ciclo di programmazione,

tagliato sui problemi dei territorio, sui bisogni degli interventi opportuni e necessari, sulle

carenze presenti e sulle aspirazioni, della comunità lucana, di intravvedere una

forestazione vera e finalmente produttiva".

“Con il Maxi Emendamento approvato ieri in Consiglio regionale, concludono Lapadula,

Esposito e Nardiello, si è deciso di trasformare le Aree Programma in Unioni dei Comuni. Il

problema vero è che si perde più tempo a scegliere ii nome dei bambino che a dare una

reale ed effettiva consistenza progettuale all'operazione che abbia al centro la soluzione

dei problemi reali del territorio attraverso un approccio strategico di una moderna attività

di programmazione. L'auspicio è che si tengano a mente gli errori del passato perché,

corne Diceva Winston Churchill, “più si riesce a guardare indietro, più eventi si riuscirà a

Vedere”.