Vigilanza sedi Asp, vertenza rientrata
Filcams CGIL, Filcom: "L'auspicio è che ci sia la stessa attenzione nelle altre aziende del servizio sanitario regionale che si trovano a dover gestire la medesima criticità di contenimento dei costi, che non possono e non devono ricadere sui lavoratori dei servizi in appalto e sulla qualità degli stessi"
Si è conclusa positivamente la vertenza che ha tenuto con il fiato sospeso circa dieci lavoratori della vigilanza che operano nelle sedi dell’Asp, dipendenti della Sicuritalia ivri spa.
Con delibera 697 del 31 luglio scorso a firma del direttore generale, l’Azienda sanitaria aveva di fatto previsto una riduzione dei servizi relativi ai contratti in essere per una serie di attività, dalla pulizia alla manutenzione e alla vigilanza armata, stimando un taglio, tra agosto e dicembre, di una somma pari a oltre un milione di euro. Ciò per la necessità di ottenere dei risparmi di spesa in seguito al disavanzo con cui l’Azienda ha chiuso il bilancio a fine 2023 e con l’obiettivo di non riprodurre la medesima situazione nel 2024.
Al tavolo di confronto di oggi le organizzazioni sindacali hanno fatto presente alla direzione strategica dell’Asp tutte le criticità che tali riduzioni avrebbero comportato per i lavoratori addetti, ma più in generale per i servizi.
L’azienda, comprendendo e condividendo le ragioni poste, ha pertanto comunicato che, delle 300 ore di esubero previste, si farà carico di 150 ore, mentre le restanti 150 ore saranno a carico di Sicuritalia ivri.
"Siamo soddisfatti per il buon risultato ottenuto - affermano i segretari generali della Filcams Cgil di Potenza e della Filcom Confsal Basilicata, Michele Sannazzaro e Donato Rosa - dopo essere tempestivamente intervenuti con una richiesta a firma congiunta, cui solo in seguito si sono accodate le altre sigle, al fine di salvaguardare tutti i livelli occupazionali. L’auspicio è che la medesima attenzione alla vertenza tenuta dal direttore generale dell’Asp di Potenza, Antonello Maraldo, e dalla responsabile delle attività tecniche, Franca Cicale, possa essere trovata nelle altre aziende del servizio sanitario regionale che si trovano a dover gestire la medesima criticità di contenimento dei costi, che non possono e non devono ricadere sui lavoratori dei servizi in appalto e sulla qualità degli stessi".
Potenza, 26 agosto 2024