Pnrr asili nido
Summa: “Un’occasione non colta dalla Basilicata.
Più del 65% dei Comuni della Basilicata non è riuscita a candidare progetti, mentre il presidente della Regione Vito Bardi continua a lanciare slogan ottimistici
come se fosse ancora agli inizi della sua campagna elettorale”
"I fondi del Pnrr dovevano colmare le differenze tra Nord e Sud nell’offerta degli asili nido per la prima infanzia. Questo era l’obiettivo dei bandi del ministero dell’Istruzione che hanno ripartito i primi 5,2 miliardi della missione 4 – istruzione e ricerca destinati alla costruzione di asili nido, scuole per l’infanzia, scuole innovative, mense e palestre. Dei circa 195 milioni trasferiti alla Basilicata, ben 96,3 milioni erano stati assegnati proprio all’avviso rivolto ai Comuni per la costruzione, il potenziamento e l’innovazione degli asili nido e altri 11,8 milioni di euro per le scuola dell’infanzia. Una dotazione importante, per consentire di migliorare uno dei servizi carenti e prioritari del welfare nella nostra regione, finalizzato proprio alla conciliazione lavoro e famiglia, all’inserimento delle donne nel mondo del lavoro oltre che a salvaguardarlo. Tuttavia si tratta di un’occasione colta solo in minima parte dalla Basilicata”. Lo ha dichiarato in una nota stampa il segretario generale della Cgil Basilicata, Angelo Summa, ricordando che il 31 maggio scorso si è concluso l’ulteriore avviso per gli asili nido destinato ai Comuni delle regioni del Mezzogiorno, con priorità per Basilicata, Molise e Sicilia che non erano riuscite nelle scadenze precedenti (circa 70 milioni residui del Pnrr) a presentare progettualità tali da assorbire le risorse assegnate.
“Alla scadenza del primo aprile – continua Summa - la Basilicata aveva presentato progettualità da parte di soli 35 Comuni, per un importo poco più inferiore di 30 milioni di euro, a fronte di una disponibilità di 96 milioni. Dati nettamente inferiori alla media delle altre regioni del Sud ma soprattutto di quelle del nord. Alla prima scadenza del 28 febbraio quasi tutte le Regioni del Cento-Nord, in primis Lombardia, Emilia Romagna e Lazio, avevano già esaurito la dotazione finanziaria assegnata. Per l’avviso chiuso a fine maggio sono arrivate complessivamente 74 nuove domande di cui la Basilicata ha presentato solo ulteriori 9 domande che si aggiungono alle circa 35 del precedente avviso, ma con una richiesta finanziaria che rimane al di sotto del 50% delle disponibilità assegnate. Oltre più di 50 milioni di euro non utilizzati. Molto meglio della Basilicata hanno fatto anche la Campania e la Calabria.
Un Paese, il nostro che comunque resta diviso a metà – prosegue Summa -. Il problema continua ad essere quello strutturale. I comuni di Regioni dove già operano asili nido eccellenti, sono riusciti ad organizzarsi e a candidare proposte progettuali nei tempi. Più del 65% dei Comuni della Basilicata, invece, nonostante tre proroghe degli avvisi, non è riuscita a candidare progetti. È da gennaio che abbiamo lanciato l’allarme al governo regionale. Anziché provvedere a mettere in campo azioni per supportare i Comuni nella progettazione, continuiamo ad assistere, da parte di questo governo regionale, a una inerzia, a un vuoto programmatico che rischia di far precipitare la nostra regione in un arretramento economico e sociale incolmabile senza riuscire a cogliere le opportunità della mole di risorse finanziarie di cui a oggi dispone la Basilicata. Quelle del Pnrr già ci stanno sfuggendo e nel mentre il presidente Bardi continua a lanciare slogan ottimistici come se fosse ancora agli inizi della sua campagna elettorale del 2019, continuando ad attribuire le colpe delle mancate azioni ai governi precedenti e tralasciando, però, che sono già trascorsi tre anni dal suo insediamento alla guida del governo regionale. La realtà è ben diversa da quella che si narra – conclude Summa -. La narrazione non rimuove la realtà. La realtà è sempre la realtà dimostrabile con numeri, risultati e azioni".
Potenza, 26 giugno 2022