Festa regionale LiberEtà
Al centro del dibattito le richieste dei pensionati al governo regionale
Allegretti: “Le nostre istanze dovranno essere accolte entro i primi mesi del 2020,
altrimenti sarà mobilitazione”

Rifinanziamento della legge regionale 29/2017 in materia di promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra generazioni, attuazione dei Piani intercomunali dei servizi sociali e socio-sanitari, avviso pubblico sulle disabilità gravissime, legge regionale sulle procedure di autorizzazione dei servizi e delle strutture che svolgono attività socio-assistenziali per anziani, riduzione delle liste di attesa. Queste le richieste del sindacato dei pensionati Spi Cgil al governo regionale e ribaditi alla festa regionale di LiberEtà che si è svolta a Viggiano con la partecipazione di oltre trecento delegati.
“Dopo aver pazientemente aspettato che il nuovo governo regionale si insediasse e avesse tutto il tempo necessario per organizzare la propria azione di governo - ha detto il segretario generale Spi Cgil Basilicata, Nicola Allegretti – oggi possiamo affermare che ci troviamo di fronte a una giunta regionale che ancora stenta a capire quali comportamenti intraprendere. Stiamo provando a costruire un quadro di riferimento generale del sistema di welfare regionale e nel confronto continuo con la Regione sono state definite norme importanti perché ciò avvenisse, ma dopo alcuni avanzamenti oggi questo processo si è interrotto”.
Allegretti fa riferimento alla legge regionale 29/2017 in materia di promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra generazioni per la quale è stato chiesto il ripristino del finanziamento e la convocazione della consulta regionale in modo da predisporre le linee guida del programma triennale delle attività. Ancora, l’attuazione dei Piani intercomunali dei servizi sociali e socio-sanitari, la cui partenza definitiva era stata prevista per il 1 gennaio 2019 con finanziamenti certi, “per cui era stato proposto all’assessore regionale alla Sanità di impegnarsi a convocare un incontro con i sindaci capofila degli ambiti territoriali – ha spiegato Allegretti - incontro cui dovevano partecipare anche le organizzazioni sindacali per chiarire e dirimere tutte le questioni aperte che ancora ostacolavano la partenza concreta degli ambiti socio assistenziali e socio sanitari”.
Di primaria importanza per lo Spi Cgil l’avviso pubblico sulle disabilità gravissime, che eroga un sostegno per la domiciliarità delle persone in particolare condizione di vulnerabilità e fragilità sociale e per la cui pubblicazione “era stato chiesto al massimo un mese di tempo dall’ultimo incontro – ha detto Allegretti - altrimenti le famiglie non avrebbero avuto accesso ai contributi previsti nella deliberazione approvata dalla giunta regionale nel mese di ottobre 2018”. Da tempo, inoltre, lo Spi Cgil ha chiesto di procedere rapidamente al censimento di tutte le strutture residenziali per anziani per verificare il rispetto delle norme vigenti e del manuale di autorizzazione approvato dalla Regione in via definitiva a marzo 2017 e avviare l’iter per arrivare all’approvazione di una legge per l’accreditamento delle strutture residenziali o che comunque svolgano servizi e attività socio sanitarie e socio assistenziali.
Per quanto riguarda le liste di attesa, la cui inefficienza colpisce specialmente gli anziani, per Allegretti “il piano regionale per il governo delle liste di attesa è un punto di partenza. Bisognava sollecitare i piani attuativi delle aziende sanitarie, procedere rapidamente con i programmi di innovazione tecnologica delle varie strutture coinvolte nel piano, migliorare le modalità di prenotazione delle prestazioni: siamo disponibili a fare delle proposte – ha continuato il segretario dello Spi Cgil - e per questo abbiamo chiesto di partecipare all’Osservatorio sulle liste di attesa, approvato a livello regionale”. Alle richieste sopra citate si aggiungerà quella “di avviare a partire dall’inizio dell’anno una discussione per arrivare a un Piano regionale sulla non autosufficienza – ha aggiunto Allegretti – che, sulla scorta del Piano nazionale per la non autosufficienza 2019 - 2021 approvato nel mese di ottobre, possa avviare un percorso virtuoso per garantire almeno i livelli essenziali di servizi e di prestazioni assistenziali su tutto il territorio regionale per le persone non autosufficienti. Il piano regionale sulla non autosufficienza dovrà includere un piano regionale sull’assistenza domiciliare. Qualora nei primi mesi del 2020 non ci saranno risposte concrete – ha concluso Allegretti - lo Spi Cgil indirà una manifestazione di protesta davanti alla sede della Regione Basilicata”.
Oltre alle questioni regionali all’incontro sono state trattate anche le motivazioni alla base della protesta dei sindacati dei pensionati a livello nazionale: legge nazionale sulla non autosufficienza, sistema di rivalutazione equo che tuteli il potere di acquisto delle pensioni, allargamento della platea dei beneficiari della quattordicesima, separazione della previdenza dall'assistenza e taglio delle tasse, adeguato finanziamento del servizio sanitario nazionale e paniere Istat più rappresentativo dei consumi specifici delle persone anziane.
All’incontro sono intervenuti anche il redattore della rivista specializzata LiberEtà Romualdo Gara, il segretario generale Spi Cgil Potenza Pasquale Paolino, il segretario generale Spi Cgil Matera Angelo Vaccaro, il rappresentante della Rete degli studenti medi Antonio Marsicano, il segretario generale Cgil Basilicata Angelo Summa e il segretario nazionale Spi Cgil Raffaelle Atti.